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Da non perdere

  • 27 Giugno 2007

    Domande al nuovo leader

    Autore: Giovanni Sartori
    Fonte: Corriere della Sera

    È proprio
    vero che la paura fa novanta. Il governo Prodi sbanda e inciampa ogni giorno;

    i sondaggi sono infausti; e in Senato è come se non esistesse, non riesce a
    legiferare. L’Ulivo ha ragione di essere spaventato. E così d’un tratto si è
    svegliato. Ha capito che il balletto dei cavalli (o ronzini) di razza che da
    vent’anni si bloccano l’un l’altro ? la somma di impotenze dalle quali è
    emerso Prodi ? deve finire. Pena una pessima partenza il nuovo partito, il
    Pd, non può nascere senza un nuovo leader che sia davvero tale. Prodi ha
    escogitato un partito per rinforzarsi in sella. Paradossalmente ha costruito una
    macchina che lo disarciona.

  • 27 Giugno 2007

    La partita del dalemismo

    Autore: Massimo Giannini
    Fonte: La Repubblica

    Nel giorno in
    cui il centrosinistra celebra il rito ecumenico del veltronismo, come l’epifania
    laica della Terza Repubblica, resta ancora da chiedersi un’ultima cosa: che ne
    sarà del dalemismo. Interpellare il diretto interessato non aiuta, ma dice
    qualcosa del suo stato d’animo. Mentre Veltroni prepara con la consueta cura la
    cerimonia torinese e inverte il suo collaudato clichè, anteponendo finalmente le
    «risposte» ai «sogni», D?Alema dice di pensare a tutt’altro.

  • 27 Giugno 2007

    La Forgia: «Sarei favorevole al ticket, ma Letta-Bersani»

    Autore: M.La.
    Fonte: Europa

    Lo ha visto da vicino, Antonio La Forgia. «Negli anni del Pds di Occhetto e subito dopo la sua caduta, sì, Veltroni lo ricordo come un innovatore». La cifra di Veltroni è quella? Sicuramente ha mantenuto questo profilo, del resto sta facendo una grossa scommessa di futuro con la scelta della leadership del Partito democratico. Apprezzo il fatto che Veltroni, accanto a questo, ha sempre avuto a cuore l’assillo di mantenere l’intero centrosinistra nel campo del governo.

  • 26 Giugno 2007

    Dietro i dubbi sulla candidatura un duello su primarie e governo

    Autore: Massimo Franco
    Fonte: Corriere della Sera

    L’ opposizione sospetta un gioco delle parti fra Romano
    Prodi e Walter Veltroni. Col premier ricattato dall’estrema sinistra e
    costretto a rinviare ogni decisione, anche sulle pensioni; e il candidato
    alla segretaria del Partito democratico intento, secondo Sandro Bondi, numero
    due di FI, a produrre «pirotecniche illusioni ».

  • 26 Giugno 2007

    Con la testa alle urne

    Autore: Federico Geremicca
    Fonte: La Stampa

    E’ probabile che, nonostante l’esigua
    maggioranza al Senato, il referendum elettorale all’orizzonte e le
    fibrillazioni nella coalizione, il voto anticipato non sia dietro l’angolo.E’ un
    fatto, però, che nell’ultima decina di giorni l’Unione ha risistemato alcune
    cose in maniera tale che se si dovesse invece precipitare verso uno showdown
    elettorale assai anticipato rispetto alla scadenza prevista, ecco, a
    quell’appuntamento il centrosinistra ora potrebbe arrivarci con qualche
    cartuccia in più.

  • 25 Giugno 2007

    Bertinotti: Walter sa dialogare. Alla sinistra va bene

    Autore: Riccardo Barenghi
    Fonte: La Stampa

    Mancava solo lui, cioè Fausto
    Bertinotti, a dare il via libera a Walter Veltroni. Ma adesso eccolo qui.
    Anche perché il suo ok c’era già da qualche anno, cioè quando ancora si doveva
    decidere chi sarebbe stato il leader dell’Unione che avrebbe sfidato
    Berlusconi: e l’allora segretario di Rifondazione comunista disse nei suoi
    colloqui privati che scegliendo Prodi «abbiamo perso l’occasione. Avevamo il
    cavallo buono e invece l’abbiamo lasciato nelle scuderie…».

  • 25 Giugno 2007

    Parisi: «Missione in un’area a rischio. Lo sappiamo»

    Autore: Maurizio Caprara
    Fonte: Corriere della Sera

    Roma – Gli scoppi di Sahel el
    Dardara che hanno ucciso sei uomini del contingente spagnolo sono una brutta
    scossa, ma non una sorpresa. Per l’Unifil-2, la forza multinazionale mandata
    in Libano dall’Onu l’estate scorsa, il pericolo era previsto. Da mesi il
    governo italiano temeva attentati di gruppi slegati da Hezbollah. Sulla base
    dei rapporti dei servizi segreti, le preoccupazioni per la missione delle
    Nazioni Unite nella quale schieriamo 2.450 militari non venivano da
    possibili attacchi del Partito di Dio.

  • 24 Giugno 2007

    Parisi: “Basta stragi di civili”

    Autore: Paola Coppola
    Fonte: La Repubblica

    Roma – Troppe vittime civili in Afghanistan, l’Italia dice basta e
    chiede chiarimenti sul comportamento dei soldati impegnati nelle operazioni.
    «Siamo in Afghanistan per sostenere il nuovo stato afgano e cooperare con le
    sue autorità contro l’attacco terrorista». «Non siamo lì per combattere
    contro il suo popolo». Alza la voce il ministro della Difesa, Arturo Parisi,
    e fa sua la condanna del presidente afgano Hamid Karzai che ieri ha puntato il
    dito contro gli attacchi «sconsiderati della Nato e delle forze della
    coalizione». Bisogna trarre «le conseguenze» dalle perdite degli ultimi
    giorni – almeno novanta vittime tra la popolazione nelle operazioni condotte
    dai militari stranieri – «le inchieste non bastano più», scrive il ministro
    italiano in una nota diffusa ieri sera subito dopo le dichiarazioni di
    Karzai a Kabul.

  • 23 Giugno 2007

    Ticket Veltroni-Franceschini, la Margherita dà il via libera

    Autore: Gianluca Luzi
    Fonte: La Repubblica

    Roma – Fassino in Campidoglio alle otto di mattina. Poi
    Kofi Annan «cittadino di Roma». Oggi a Barbiana, per ricordare don Milani,
    mercoledì a Torino per lanciare la sua candidatura e riconquistare il Nord
    perduto. E’ piena di personaggi e luoghi simbolici la giornata di Veltroni
    in attesa dell’ora x. «Da qui ad ottobre – sintetizza Rutelli – ci sono tanti
    passaggi da fare per la costituzione del Partito Democratico, ma con
    mercoledì quello principale sarà stato realizzato».

  • 21 Giugno 2007

    I rischi del “giovane” Walter

    Fonte: Europa

    È adesso che arrivano i problemi per
    Walter Veltroni. Adesso che dalle Alpi al Lilibeo è tutto un coro, e già le
    primarie del 14 ottobre si sono trasformate: non più confronto senza rete
    fra generazioni di dirigenti, bensì plebiscito popolare per colui che salverà
    il centrosinistra dal disastro.Proprio qui si annida il primo rischio: che
    l’investitura per il leader del Partito democratico faccia s v a n i r e
    l’elemento della competizione, che avrebbe dato verità alle
    primarie.Interesse di Veltroni, adesso, è che questo carattere invece
    rimanga. Può darsi che big e semi-big facciano adesso tutti un passo indietro:
    dovrebbero avanzare allora figure inedite

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