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Da non perdere

  • 23 Luglio 2007

    La Forleo, Unipol e i politici

    Autore: Carlo Federico Grosso
    Fonte: La Stampa

    Le due
    ordinanze con le quali Clementina Forleo, giudice per le indagini preliminari di
    Milano, ha dichiarato la rilevanza processuale di conversazioni telefoniche
    intercorse, nel giugno-luglio 2005, fra personaggi interessati a scalate
    societarie e alcuni parlamentari ed ha pertanto chiesto alle Camere
    l?autorizzazione ad utilizzare dette conversazioni in un processo penale in
    corso, hanno avuto, com?era inevitabile, ampia risonanza e suscitato vibrate
    reazioni. Al di là dei risvolti politici preme, innanzitutto, cercare di
    ricostruire il quadro giuridico all?interno del quale è maturata la decisione
    del giudice e la sua specifica, peculiare, motivazione.

  • 20 Luglio 2007

    Documento senza titolo

  • 20 Luglio 2007

    Se la politica vuol essere credibile riparta dall’antimafia

    Autore: Saverio Lodato
    Fonte: L' Unità

    L’impettito
    uomo dei servizi (o dovremmo dire imperterrito?) che si aggira e scompare fra
    la nuvolaglia di fumo con in mano la borsa di Paolo Borsellino. La borsa
    che, alla fine di quel tragitto, non conterrà più l?agenda. Fatta sparire,
    altro che volatilizzata. Il punto di osservazione sul luogo della strage

  • 20 Luglio 2007

    Il bipolarismo che non funziona

    Autore: Giovanni Sartori
    Fonte: Corriere della Sera

    Abbiamo un
    governo moribondo che si ostina a vivere. Così Eugenio Scalfari, che si chiede
    se questo durare in agonia sia meglio che decedere subito. Un bel problema.
    Che ha radici antiche nel senso che risale al bipolarismo che abbiamo
    inventato alla caduta del regime democristiano. Inventato perché è un unicum
    molto diverso dagli altri bipolarismi.Il nostro è un bipolarismo rigido,
    ingessato, nel quale ogni polo è un fortilizio chiuso in se stesso.

  • 19 Luglio 2007

    Per Mediaset pagano tutti gli italiani

    Autore: Giovanni Valentini
    Fonte: La Repubblica

    Bocciato Gasparri, promosso Gentiloni, rimandato a settembre il governo
    italiano. È un vero e proprio ultimatum quello che la Commissione europea
    lancia al nostro Paese in merito alla riforma televisiva. La famigerata
    legge “ad personam” – anzi, “ad aziendam” – imposta dal centrodestra a
    favore di Mediaset con il sigillo dell?ex ministro delle Comunicazioni,
    viene respinta in nome della concorrenza e rischia ora di provocare anche
    una maxi-multa a carico dello Stato, cioè di tutti noi.Se entro due mesi,
    vale a dire prima della fine di settembre, non verrà approvata – com?è del
    tutto improbabile – la nuova disciplina proposta dall?attuale ministro Paolo
    Gentiloni, approvata alla Camera e ancora in attesa di ratifica da parte del
    Senato, il nostro governo potrà invocare un?ultima proroga di altri due mesi.

  • 18 Luglio 2007

    Pd, Parisi con la Bindi “É contro gli apparati”

    Autore: Gianluca Luzi
    Fonte: La Repubblica

    «Prima Veltroni era troppo forte, ora è solo forte». Parisi ringrazia entusiasticamente Rosy Bindi per la decisione di candidarsi e annuncia che a questo punto lui può rinunciare a gareggiare per la guida del Pd. A sua volta la Bindi ringrazia il ministro della Difesa con altrettanto calore, mentre Rutelli commenta gelidamente le polemica di Parisi sul significato «anti-apparati» della candidatura Bindi.

  • 18 Luglio 2007

    Gli squilibri della coalizione

    Autore: Edmondo Berselli
    Fonte: La Repubblica

    Il “numero” di Emma Bonino precipita con gran fracasso sulla estenuante trattativa per la riforma delle pensioni: il ministro radicale rimette il mandato al premier, chiedendogli di decidere se l?esecutivo è in grado di procedere nella direzione riformista, oppure se è ostaggio delle

  • 17 Luglio 2007

    Il bipolarismo da salvare

    Autore: Angelo Panebianco
    Fonte: Corriere della Sera

    È possibile salvare il bipolarismo, ossia
    l’alternanza fra schieramenti contrapposti e, contemporaneamente,
    «scaricare» in modo permanente l’estrema sinistra, escluderla in via
    definitiva dalle coalizioni che competono per il governo? È una domanda
    resa di attualità dal manifesto di Rutelli (che ipotizza, guardando a
    Casini e all’Udc, nuove alleanze per il centrosinistra) ma, ancor più,
    dalla constatazione, oggi difficilmente oppugnabile, che un governo che
    dia troppo spazio alle posizioni estreme è necessariamente destinato al
    fallimento. La storia italiana sembrerebbe negare la possibilità che
    bipolarismo ed esclusione delle estreme possano convivere.

  • 16 Luglio 2007

    Quel pasticciaccio brutto chiamato Finanziaria

    Autore: Salvatore Vassallo
    Fonte: Corriere della Sera

    Il governo è uscito
    indenne dall’esame al Senato del progetto sull’ordinamento giudiziario
    seguendo un copione ormai quasi scontato. Poche calcolate defezioni lo
    mettono in difficoltà e ne peggiorano l’immagine. A meno di incidenti di
    percorso imprevisti, il prossimo momento critico sarà il voto sulla
    Finanziaria per il 2008. Un appuntamento che si annuncia ancor più
    impegnativo da quando è chiaro che anche le decisioni sullo scalone
    pensionistico verranno affidate alla sessione di bilancio. C’è da chiedersi
    quindi se assisteremo anche quest’anno alla rappresentazione poco edificante
    vista l’anno scorso. Si ricorderà che subito dopo l’approvazione del
    bilancio il Presidente della Camera, seguito da vari ministri e dal
    Presidente della Repubblica, chiesero con veemenza un cambiamento: una
    Finanziaria più snella, procedure più rapide, un rapporto più trasparente
    tra esecutivo e assemblee. Auspici sentiti spesso negli ultimi anni.

  • 16 Luglio 2007

    Ma perchè Prodi no e Walter si?

    Autore: Andrea Romano
    Fonte: La Stampa

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