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Da non perdere

  • 4 Luglio 2007

    In Senato ultima chance per evitare il referendum

    Autore: Maria Grazia Bruzzone
    Fonte: La Stampa

    Arturo
    Parisi invita tutti ad «assumersi le proprie responsabilità», visto che, mentre
    la raccolta delle firme per il referendum scade fra un mese, a un anno
    dall’impegno profuso dal governo per cambiare la legge elettorale, «non è
    stato nemmeno presentato un testo nella commissione Affari Costituzionali
    del Senato». A dispetto di ciò, il presidente della Commissione Enzo Bianco
    proporrà oggi alla commissione la bozza del suo ddl di riforma del
    «porcellum», pubblicamente denigrato da tutti i partiti, che potrebbe bloccare
    il referendum. Non solo.

  • 3 Luglio 2007

    Documento senza titolo

  • 3 Luglio 2007

    Afghanistan Vittime civili, il rischio boomerang

    Autore: Franco Venturini
    Fonte: Corriere della Sera

    Secondo
    l’Onu, sono 314 i civili afghani uccisi per errore dall’inizio dell’anno. Troppi

    perché la loro ombra non pesi come un macigno sulla conferenza romana che
    vorrebbe incentivare giustizia e stato di diritto a Kabul. Troppi per non
    irritare il presidente Karzai, per non mettere in imbarazzo l’Onu e ancor
    più la Nato, per non resuscitare le voglie di ritiro della nostra sinistra
    radicale e per non far dire al ministro Parisi che «se non sappiamo sparare
    è meglio astenerci». La questione, purtroppo, è più complicata di così e
    promette di condizionare in maniera decisiva il futuro della presenza
    alleata in Afghanistan.La Nato, per cominciare. In guerra non è possibile
    evitare del tutto quelli che vengono chiamati danni collaterali né è mai
    esistito un conflitto senza vittime civili.

  • 3 Luglio 2007

    Pd, candidature e «liste per Veltroni»

    Autore: Angelo Panebianco
    Fonte: Corriere della Sera

    Molti
    maggiorenti del costituendo Partito democratico forse non se ne rendono conto ma
    c’è il rischio che la nascita del nuovo partito non sia una cosa seria,
    proprio il contrario di quei solenni atti fondativi da cui prendono vita le
    imprese importanti e durature.Dopo l’autocandidatura di Walter Veltroni alla
    guida del Partito democratico ci si poteva aspettare che altri dirigenti, in
    disaccordo con la linea politica da lui tratteggiata, si candidassero subito
    a loro volta. Per dare vita a una vera gara. Invece, al momento, aperte critiche
    ai contenuti del discorso di Veltroni non ne sono state ancora fatte, i
    potenziali sfidanti tentennano, e i «veri» capi dei due partiti che si vanno
    a fondere (Ds e Margherita) cercano di scongiurare un conflitto per la
    leadership. In compenso, stanno sbocciando, come cento fiori, le «liste per
    Veltroni».

  • 3 Luglio 2007

    Al Pd serve una politica ecclesiale

    Autore: Pierluigi Castagnetti
    Fonte: Europa

    Ho partecipato insieme a Rosy Bindi e Marco Follini al dibattito finale di un
    seminario sui temi della laicità organizzato dalla stessa Bindi presso il
    monastero di Bose, dove normalmente si prega e si svolgono corsi biblici, ma
    di tanto in tanto si riflette pure su questioni importanti per l’uomo
    d’oggi. La prima parte era stata arricchita da tre lezioni (padre Enzo Bianchi,
    monsignor Giovanni Giudici e professor Fulvio De Giorgi) sui profili
    teologici e storici del tema della laicità.

  • 2 Luglio 2007

    Kabul, strage di civili. L’ira di Parisi “Impariamo a mirare o asteniamoci”

    Autore: Renato Caprile
    Fonte: La Repubblica

    Kabul – L’ennesima strage di
    innocenti nel sud Afghanistan – stavolta le vittime sarebbero addirittura
    un’ottantina – ormai rischia quasi di non far più notizia. C’è n’è una ogni due
    giorni. La Nato come al solito si scusa, corregge al ribasso il bilancio dei
    morti, ammette l’errore ma diabolicamente continua a ripeterlo. Ma il ministro
    italiano della Difesa, Arturo Parisi, esprime una dura condanna per gli esiti
    del nuovo raid: “Le inchieste non bastano più, è tempo di fatti. Tutto
    quello che c’è da sapere lo sappiamo, i taliban sono degli assassini, ma noi
    siamo lì per difendere il popolo afgano”.

  • 2 Luglio 2007

    La terra è in pericolo, ora un nuovo trattato

    Autore: Al Gore
    Fonte: La Repubblica

    Noi – la specie umana – siamo giunti ad un momento decisivo. È inaudito, e fa
    perfino ridere, pensare di poter davvero compiere delle scelte in quanto specie,
    ma è proprio questa la sfida che ci troviamo davanti. La nostra casa – la Terra
    – è in pericolo. Non è il pianeta a correre il rischio di essere distrutto, ma
    le condizioni che lo hanno reso un luogo accogliente per gli esseri umani.

  • 2 Luglio 2007

    Non fateci sognare

    Autore: Barbara Spinelli
    Fonte: La Stampa

    Molti si aspettavano che Walter Veltroni, il
    giorno in cui si è candidato ufficialmente alla guida del partito
    democratico, usasse di frequente e con fervore la parola: «sogno». È
    una parola che i politici del Novecento hanno usato spesso, e per la
    verità non solo quando si predisponevano a conquistare il potere:

  • 29 Giugno 2007

    Insidioso per il governo un anti Walter prodiano

    Autore: Massimo Franco
    Fonte: Corriere della Sera

    Il problema viene posto con garbo veltroniano, a bassa voce, ufficiosamente. Ma
    accompagnato da un aggettivo, «oggettivo», che lo rende spinoso per Palazzo
    Chigi. Il problema è la possibile candidatura del sottosegretario alla
    presidenza del Consiglio, Enrico Letta, alla leadership del Pd. Una scelta
    che gli cucirebbe addosso, di fatto, i panni dell’anti- Veltroni; e che, per
    un’associazione di idee inevitabile, potrebbe fare apparire il capo del
    governo come regista occulto dell’operazione. Anche perché il tamtam su Letta si
    affianca alle critiche pesanti che uno spirito libero, ma prodiano doc, come
    il ministro Arturo Parisi sta esprimendo da giorni per il modo in cui si sta
    imponendo la figura del sindaco di Roma.

  • 28 Giugno 2007

    L’Homo Novus

    Autore: Barbara Spinelli
    Fonte: La Stampa

    Walter Veltroni è riuscito in un’impresa difficile, ieri al Lingotto. Candidandosi alla guida del Partito democratico, è riuscito ad apparire come homo novus e al tempo stesso come uomo che non segue le mode, che non lusinga chi è attratto dall’antipolitica, che non si compiace nella denigrazione di chi governa. Homo novus lo è senz’altro: da anni si tiene lontano da apparati, da correnti. Il suo mal d’Africa è stato espressione di questo prudente interiore distanziarsi. In questo somiglia molto ai dirigenti che hanno conquistato ultimamente il favore popolare, in Europa.

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