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Da non perdere

  • 20 Marzo 2007

    Sullo scambio di prigionieri gelo di Parisi e dei militari

    Autore: Augusto Minzolini
    Fonte: La Stampa

    Seduto su un divano di Montecitorio Paolo Cento, sottosegretario del governo di Romano Prodi, esalta l’efficacia della politica «pacifista» rispetto all’incapacità della diplomazia ufficiale che si fa carico dei nostri rapporti con la Nato. «Se non ci fosse stato Gino Strada, se fossimo andati dietro ai cosiddetti riformisti – sibila – Mastrogiacomo sarebbe ancora nelle […]

  • 16 Marzo 2007

    Il tavolo che manca

    Autore: Luigi Spaventa
    Fonte: La Repubblica

    C’è una grande smania di aprire tavoli: sulle pensioni, sul welfare e sul lavoro, sulla burocrazia, sulla produttività e sulla crescita, e via dicendo. Il “tavolo” – invenzione lessicale recente del gergo politico-corporativo italiano – è inteso come sede di incontro di qualche decina di persone, identificate per la loro appartenenza a una pletora di “parti sociali” variamente intese, con una frotta di ministri: il più delle volte per dibattere (rectius confrontarsi) su questioni di interesse generale (che in via di principio non sarebbero nella disponibilità dei convitati) oppure non passibili di soluzione in quella sede (come quella della produttività, posta, singolarmente, dalle associazioni imprenditoriali).

  • 16 Marzo 2007

    I dubbi di Onida: quegli atti non sono coperti

    Fonte: La Stampa

    Trasecolare proprio no, che di casi strani nella sua carriera di giurista e quindi massimo esponente della Corte Costituzionale, il presidente emerito Valerio Onida ne ha visti e affrontati tanti. Ma sul ricorso presentato dal Governo con il quale si chiede lìannullamento del rinvio a giudizio di 33 spioni di vario grado e nazionalità, lo stesso Onida dice di «non avere memoria di un precedente simile». 

  • 16 Marzo 2007

    «Nel mio governo voglio i migliori di destra e sinistra»

    Fonte: Corriere della Sera

    Nizza – «Non sono di destra, non sono di sinistra, sono per la Francia»: il famoso detto di De Gaulle è ancora d’attualità se François Bayrou fa breccia nel cuore dei francesi con un progetto di grande centro «democratico repubblicano», al fondo un po’ gollista. Ormai oltre il 20% nei sondaggi, testa a testa con la candidata socialista Ségolène Royal e poco sotto il candidato della destra, Nicolas Sarkozy, il leader centrista dell’Udf si sente più che mai sulle ali di un sogno, la conquista dell’Eliseo. 

  • 15 Marzo 2007

    Il Paese avvelenato

    Autore: Edmondo Berselli
    Fonte: La Repubblica

    Intanto bisognerebbe dimenticare che Silvio Sircana è il portavoce unico del governo Prodi, nominato con decreto apposito per provare a moderare la babele dell’Unione, e provare a considerare soltanto il suo caso personale, di uomo maturo, coinvolto in una storia dai contorni impensabili, e forse travolto psicologicamente da una vicenda di forsennata violenza mediatica.

  • 14 Marzo 2007

    Un partito per la rimonta

    Autore: Michele Salvati
    Fonte: Corriere della Sera

    I tempi si stanno facendo stretti. Fra poco più di un mese si svolgeranno i congressi dei Ds e di Margherita e, all’unanimità o a grande maggioranza, questi riconfermeranno gli attuali segretari e delibereranno di avviare il percorso costituente del Partito democratico. Dopo di che la road map si accorcerà di molto rispetto alle previsioni di pochi mesi fa, quando si pensava di presentare il neonato Pd alle elezioni europee del 2009: il governo è a rischio e una crisi è possibile in tempi brevi, con un esecutivo tecnico subito dopo o elezioni anticipate già nella primavera del 2008. Possibilità, non probabilità calcolabili. Ma chi sta pilotando il percorso costituente deve tenerne conto e adattare la road map di conseguenza: nei primi mesi dell’anno prossimo il Partito democratico dev’essere una realtà, nel caso dovesse lanciarsi in un’arena elettorale decisiva.

  • 14 Marzo 2007

    Partito democratico in un anno. E l’arco di alleanze sarà più ampio”

    Autore: Francesco Verderami
    Fonte: Corriere della Sera

    Roma – «Il tempo è scaduto, è il tempo della scelta». Il presidente del Senato sta parlando del Partito democratico, sta chiedendo che dalle assise dei Ds e della Margherita arrivi «un’accelerazione, imposta da una realtà politica italiana troppo frammentata». Basta questo accenno per far capire che Franco Marini non sta ragionando solo sul futuro soggetto riformista, e la seconda carica dello Stato diventa più esplicita quando spiega che «il tempo è scaduto» anche per l’attuale sistema, «che va cambiato perché vive ormai da parecchi anni in bilico, e senza una capacità di guida forte della società».

  • 14 Marzo 2007

    Lo scontro e il dialogo

    Autore: Antonio Padellaro
    Fonte: L'Unità

    In fondo è un peccato che dei 97 paragrafi di cui si compone il solenne documento papale, uno soltanto sia destinato a polarizzare i titoli dei telegiornali e dei giornali (compreso il nostro) e le reazioni della politica: l’esortazione ai parlamentari cattolici a non votare leggi che vanno contro la «natura umana», e dunque i Dico. 

  • 8 Marzo 2007

    I Dico tra due piazze

    Autore: Francesco Merlo
    Fonte: La Repubblica

    Una piazza ai gay e un’altra ai preti, un carnevale colorato e un controcarnevale nero. Non era mai accaduto prima, e non solo perché le persone per bene non vanno in piazza contro gli omosessuali, contro una minoranza che, come ogni minoranza, bisogna proteggere e non decimare. Non era mai accaduto prima anche perché mai era stato rotto quel patto di civiltà fondato sul pudore che ha fatto grande la chiesa italiana. Dunque sabato a piazza Farnese si esibiscono la stravaganza e la diversità sotto le bandiere dell’Arcigay e poi, pare a fine marzo, in piazza San Giovanni assisteremo alla sfilata del luogo comune sotto le insegne o, meglio, i paramenti di Ruini.

  • 8 Marzo 2007

    Parisi e “il compare” uniti nell’eterna lotta contro Dc e Pci

    Fonte: Il Foglio

    Roma. “E’ una vita che cerco di distruggere la Dc e il Pci, e ora li vedo risorgere nel Partito democratico”. Così risponde Arturo Parisi, quando risponde, a chi gli do-manda la ragione del suo malumore. Da tempo il professore sardo appare isolato e sempre più insofferente a chi gli sta vicino. Anche per questo .si dice abbia vissuto co-me un’autentica liberazione lo scioglimento della sua corrente, una volta trovato l’accordo con Francesco Rutelli sulla mozione unitaria per il congresso della Margherita. Di questi tempi l’idea di non dover più perdere tempo in tante inutili discussioni pare sia stato il suo solo motivo di gioia.

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