Il contingente militare italiano impegnato in Afghanistan e’ stato rinforzato recentemente con l’invio di forze speciali.
La missione in Libano corrisponde al ”Dna della Repubblica, l’impegno al peacekeeping”.
Il costo della missione in Libano e’ gravoso, ma considerata la ridefinizione della partecipazione dell’Italia alle altre missioni internazionali ”l’ammontare complessivo non e’ molto maggiore da quanto previsto nei bilanci precedenti”.
ROME – Italian Defense Minister Arturo Parisi said Tuesday that the failure of an international mission in Lebanon would be a “grave blow” to the United Nations and might prevent the future deployment of peacekeepers in other conflict zones.“A failure of the mission would represent a grave blow to the path Italy has bet on. We […]
”La notizia non risulta avere fondamento”.
Il contingente militare italiano in Afghanistan e’ stato rafforzato con unita’ delle forze speciali che, in casi particolari e con il consenso preventivo del governo (ma non sempre) possono essere impiegate anche fuori dall’area territoriale di competenza. Lo ha confermato il ministro della Difesa, Arturo Parisi, parlando con i giornalisti alla Sala stampa estera.
Sulla costituzione della nuova cellula strategica all’interno del Dipartimento del peace keeping dell’Onu, voluta dall’Italia per sovrintendere alla missione in Libano, ”sono in corso delle precisazioni per arrivare alla decisione finale” che spetta al segretario generale: ”E’ una questione di giorni”.
L’esercito libanese ha compiuto “tre sequestri di armi a sud e due nella valle della Bekaa”.
Quali sono i rischi che corre l’Italia? E cosa si gioca il governo Prodi sul Libano: i soldati, la credibilità del paese, la faccia? «Chi è a rischio in Libano non è l’Italia, ma la capacità della comunità internazionale di governare il mondo, di impedire la guerra e di promuovere la pace attraverso l’Onu. L’Italia […]