Roma – I
ministri Arturo Parisi e GiulioSantagata, membri del Comitato promotore del
referendumelettorale, hanno ribadito il loro impegno durante unaconferenza
stampa a Montecitorio: presenzieranno ai banchettianche di notte e inoltre
spiegano che da domani partira’ un sms”stringatissimo ma tosto” per
sensibilizzare i cittadini.
Roma – Un
ultimo sforzo di mobilitazione perraccogliere le firme necessarie per il
referendum elettorale: èquello che i ministri ulivisti Arturo Parsi e Giulio
Santagatachiedono “a chi crede nell’Ulivo e nel bipolarismo”.
Roma- ”Abbiamo ancora qualche settimana di tempo prima di
arrenderci all’idea che ci sara’ un solo candidato segretario e che quindi
invece di fare le primarie faremo un plebiscito”.
Due
fatti, nell’arcipelago referendario targato centro-sinistra, hanno smosso
l’attenzione: la candidatura di Walter Veltroni a leader del Pd e la
proposta di riforma elettorale di Enzo Bianco, presidente della Commissione
Affari costituzionali del Senato.
Tutti
abbiamo esperienza di risse iprovvise che esplodendo ci chiamano in causa. E
allo stesso tempo ricordiamo non senza imbarazzo la tentazione, il primo
istinto che ci spinge a tenercene fuori, se non addirittura a fuggire,
facendo finta di non vedere, con l’alibi morale che ad intervenire ci pensi
nel caso qualche altro. E ricordiamo anche le razionalizzazioni con le quali
giustifichiamo la nostra fuga, tutte riassumibili nell’antichissimo “affari
loro”.
Caro direttore,
Veltroni mi chiede cosa pensi del suo
discorso di Torino che non avevo ancora avuto la possibilità di ascoltare al
momento del colloquio con L’’Espresso. Che Veltroni condividesse con noi le
stesse idee e usasse le nostre stesse parole non ne ho mai dubitato. È anche
per questo che, come lui ha ricordato, gli avevamo chiesto e – io aggiungo –
gli richiederemmo di candidarsi alla guida del Partito democratico.
Se non ricordo male l’8 maggio scorso, a seguito dell’Ufficio
di Presidenza della Commissione affari costituzionali del Senato, il
Presidente Bianco annunciò per dopo le amministrative la presentazione di un
testo base della nuova legge elettorale, quella che dovrebbe sostituire
l’innominabile legge in vigore. L’annuncio confermato dal Ministro Chiti e
sempre da Bianco il successivo 16 maggio prevedeva una approvazione in
commissione entro giugno. L’approvazione da parte di una delle due Camere
con un voto in aula entro luglio diventava così una prospettiva plausibile.
Non posso che
ripetere quello che vado dicendo da tempo senza bisogno di essere sollecitato
da nessuno. Le inchieste non bastano più. E’ tempo di fatti. Tutto quello
che c’era da sapere lo sappiamo. I talebani sono degli assassini. ma noi
siamo lì per difenderre il popolo afghano. Non farò mai mio Il principio per
il quale “è meglio un amico morto che un nemico vivo”.
“E’ un pò che in occasione di successi parziali
Franceschini mi invita a ubriacarmi immaginando che io possa scambiarli per
“il progetto della vita che si realizza”. Debbo riconoscere che la
tentazione l’ho avuta. Il guaio è che arrivato all’osteria trovo sempre troppi
supposti sconfitti che cantano già brilli alla mia supposta vittoria. E’
perciò più prudente rinviare la sbronza a tempi migliori e custodire intanto
la lucidità residua per il cammino che ancora ci attende”