Roma – ”La Bindi ha alzato la mano indipendentemente dall’indicazione dei partiti anzi contro l’indicazione dei partiti stessi”. Lo afferma il ministro della Difesa Arturo Parisi, prima di consegnare alcune firme al comitato per il referendum, ai cronisti che gli chiedono se la candidatura del ministro per la Famiglia sia fatta in maniera autonoma. ”Bindi – prosegue – si e’ candidata superando i limiti di un regolamento che e’ stato pensato sulla base e con il presupposto che ci fosse il controllo da parte dei partiti”.
Roma – ”Invitiamo tutti ad apporre la propria firma, pensando che potrebbe essere quella mancante”. Lo afferma il ministro per la Difesa Arturo Parisi, che ha consegnato stamattina al Comitato referendario 2.500 firme raccolte dagli ulivisti di Siracusa per sostenere i quesiti contro l’attuale legge elettorale. A quanto si e’ appreso, quello siracusano e’ solo uno dei pacchetti di firme che l’esponente ulivista consegnera’ a sostegno del referendum.
‘Avevo detto che mi sarei candidato solo se non ci fossero state altre
candidatura, ma quella della Bindi mi solleva da questo obbligo”. Lo ha detto
Arturo Parisi che, alla domanda su quale candidato avra’ il suo appoggio, ha
risposto: ”Al momento mi sembra indiscutibilmente la Bindi”.
Roma – Entro la fine dell’anno la Difesa avra’ dismesso circa 500 beni.
Lo ha detto il ministro della Difesa, Arturo Parisi, sottolineando che si
tratta di un ”risultato di tutto rispetto” che dimostra l’impegno del
governo a mantenere l’indirizzo intrapreso con le prime dismissioni.
Care amiche e cari amici, ormai mancano 90 giorni all’appuntamento del 14 ottobre. Penso che gli ulivisti così come nelle primarie di due anni fa non possano non essere dentro
la sfida che ci attende: una sfida che senza le loro battaglie sarebbe stata impensabile.
Roma — Mentre infuria lo scontro tra l’ala sinistra della maggioranza (Prc, Pdci e Verdi) e l’area centrista guidata da Rutelli, con reciproche accuse di voler «far cadere il governo» approfittando dello stretto passaggio sulle pensioni, è Arturo Parisi a scendere in campo. E lo fa, lui che del Pd è stato ideologo e da sempre sostenitore…
Questo sì
che è coraggio. Coraggio di mettersi al servizio esclusivo della nuova sfida
dedicando ad essa tutte le sue energie.
Care amiche e cari amici,
ormai
mancano 90 giorni all’appuntamento del 14 ottobre.
Penso che gli ulivisti
così come nelle primarie di due anni fa non possano non essere in quanto
tali dentro la sfida che ci attende: una sfida che senza le loro battaglie
sarebbe stata impensabile.
Dopo la candidatura di Walter Veltroni,
nei confronti della quale abbiamo manifestato per il significato che è
andata assumendo, il nostro dissenso, le candidature di Furio Colombo e,
adesso, soprattutto quella di Rosy Bindi aprono una competizione che ci chiama a
scegliere.
In attesa di fare la nostra scelta conclusiva sulla base
delle proposte che si vanno manifestando e della decisione sulle modalità
con le quali struttureremo la nostra iniziativa, mi permetto di richiamare
la vostra attenzione sulla decisione resa oggi pubblica da Rosy Bindi. Nelle
parole che hanno accompagnato l’annuncio della sua candidatura ho trovato
molte delle nostre parole e soprattutto il coraggio che ha segnato negli
anni la nostra iniziativa. Penso al coraggio di mettersi al servizio
esclusivo della nuova sfida dedicando ad essa tutte le sue energie. Coraggio
di contribuire oltre le indicazioni dei vertici dei partiti ad una
competizione che mescoli nomi, storie e ispirazioni. Coraggio di sfondare il
muro che esclude o pone le donne ai margini della politica. Coraggio di
denunciare le ambiguità e i tatticismi che mettendo in causa il bipolarismo
proprio in questi giorni sembrano voler riportare indietro la democrazia dei
cittadini. Il conto alla rovescia è ormai iniziato.
In attesa di
raggiungervi a brevissimo con una proposta più circostanziata, vi saluto
affettuosamente.
Arturo Parisi
Le notizie che ci giungono da tutta Italia sulla raccolta delle
firme ci confortano. I cittadini hanno capito che il referendum è l’unica
arma per difendersi dal rischio del collasso e del ritorno all’indietro,
l’unico pungolo per andare avanti nel solco del bipolarismo
Coraggiosi? Di coraggioso, diciamo coraggioso, al momento ci vedo soprattutto il coraggio, diciamo coraggio, di chiedere il ritorno al passato mentre si dà ad intendere di parlare di programmi al futuro.