Roma – ‘Nuova alleanza? Nuova alleanza, nuove elezioni’. Con queste
poche parole il ministro della Difesa Arturo Parisi respinge la parte del
‘Manifesto per il coraggio delle riforme’
Roma – “Le mie posizioni sono
note, e non cambiano, sono sempre quelle”. Lo dice Arturo Parisi, ministro
della Difesa, interpellato dai cronisti sull’accordo raggiunto ieri al
comitato dei 45 per il Pd dove si è deciso per la presentazione di più liste
collegate al segretario, linea favorita da Ds e Dl e sulla quale non erano
d’accordo gli Ulivisti.Queste posizioni, ricorda Parisi, sono state anche
espresse durante la riunione di ieri prima dell’intervento conclusivo di
Walter Veltroni.
Roma – ”Le regole sono importanti, i comportamenti molto di piu’. Oggi
abbiamo votato sulle regole”. Lo ha detto Arturo Parisi, al termine della
riunione del Comitato dei 45, che ha approvato il regolamento per la fase
costituente del Pd. Sarebbe stato il ministro della Difesa, a quanto si
apprende, a proporre la regola del 50% della presenza delle donne nelle
liste per l’Assemblea nazionale.
Il ministro Arturo Parisi respinge seccamente l’immagine che sui media
lo vuole avversario e persino nemico di Veltroni nel quadro della
costruzione del Partito democratico.
Nei lavori per la riforma della legge elettorale “le
Camere mi sembrano in grande ritardo.
Nel Partito democratico esistono dellediverse posizioni, cui ha
fatto riferimento ieri anche Veltroni enon sono una novita’
Roma- ”Abbiamo ancora qualche settimana di tempo prima di
arrenderci all’idea che ci sara’ un solo candidato segretario e che quindi
invece di fare le primarie faremo un plebiscito”.
Due
fatti, nell’arcipelago referendario targato centro-sinistra, hanno smosso
l’attenzione: la candidatura di Walter Veltroni a leader del Pd e la
proposta di riforma elettorale di Enzo Bianco, presidente della Commissione
Affari costituzionali del Senato.
Il sostegno aperto e argomentato del referendum da
parte di Veltroni non mi sorprende e mi rallegra. Conoscendo la sua piena
consapevolezza del disastro nel quale è finito il Paese mi soprendeva semmai
la sua prudenza passata e i suoi giudizi negativi sull’esito istituzionale
del referendum.