Parlando a Milano durante un convegno sulla forma partito con Michele Salvati, Gad Lerner,
Barbara Pollastrini e Gianni Cuperlo…
Vedremo come andrà questa volta, caro Ministro della Difesa, caro Arturo Parisi.
La Marina Usa lascerà La Maddalena prima del previsto. La comunicazione
ufficiale è arrivata nei giorni scorsi a Roma, a palazzo Baracchini,
sul tavolo del Ministro della Difesa, Arturo Parisi: entro il 31
gennaio 2008 via dall’isola di Santo Stefano, entro il 28 febbraio da
Moneta.
Voglio sperare che il piccolo riferimento all’Ulivo non sia la semplice
citazione di una stagione passata, ma di nuovo un impegno per il futuro. L’Ulivo
che avevamo sognato è legato al maggioritario, alla scelta di governi programmi
e maggioranze avanti agli elettori…
”Non credo che i
partiti come li abbiamo conosciuti saranno molto piu’ che etichette
comunicative”. Con questo giudizio il ministro della Difesa Arturo
Parisi ha fotografato la situazione dei partiti, oggi in Italia, durante un
dibattito cui ha preso parte all’Universita’ di Urbino insieme con il
sociologo Ilvo Diamanti.
A furia di nominarlo il proporzionale non poteva che tornare, prima come ipotesi per un
confronto, ora come tesi per un incontro. Con il proporzionale torna purtroppo la prospettiva
del passato di ingovernabilità dal quale ci eravamo illusi di aver preso definitivamente
commiato.
Il ‘porcellum’ di Berlusconi ”voleva disgregare il centrosinistra, ha disgregato il centrodestra. Per riscattare la sua colpa” ora Berlusconi ”non ceda al proporzionale. Resista alla fine del bipolarismo”:; cosi’ il ministro Arturo Parisi in una nota.
”A furia di nominarlo – osserva – il proporzionale non poteva che tornare, prima come ipotesi per un confronto, ora come tesi per un incontro. Con il proporzionale torna purtroppo la prospettiva del passato di ingovernabilita’ dal quale ci eravamo illusi di aver preso definitivamente commiato. Nel proporre il ritorno al proporzionale allineandosi, ahime’, a voci e parole che nello stesso senso si sono levate nel centrosinistra, Berlusconi riconosce tuttavia che per il Paese e per i cittadini ‘entrare in cabina elettorale e non sapere chi sono gli alleati e chi sara’ il presidente del Consiglio sarebbe un ritorno all’indietro’, tornare cioe’ al tempo della delega e della ingovernabilita”’.
”Cosi’ facendo – prosegue Parisi – Berlusconi riconosce che quello che lui avanza come una proposta e’ una resa, quello che pensa possa essere letto come un progetto e’ in effetti solo un dispetto, non un dispetto tuttavia agli alleati impazienti ma ai pazientissimi italiani”.
”Anche se al momento la situazione in Bosnia e’ sotto controllo, qualora essa dovesse deteriorarsi gli sforzi e l’ingente impegno profuso negli ultimi anni andrebbero vanificati e assieme ad essi i successi conseguiti fino a questo momento”:
”La beatificazione di Antonio Rosmini, e’ un evento storico, che segna profondamente, la Chiesa italiana e il cattolicesimo nazionale negli anni a venire”. Lo afferma il ministro della Difesa Arturo Parisi.
Il presidente Napolitano, in occasione della festa del quattro
novembre, ha avvertito che “si profilano nuove emergenze”. E che
“nell’ambito delle iniziative multilaterali Onu, anche l’Italia deve
fare la sua parte”.