“E’ arrivato il momento di aprire un dibattito fra milioni di costituenti. Facciamo un referendum per sentire se davvero vogliono tornare al proporzionale”.
Quella che condivido è la sua netta condanna del proporzionale e “del potere di condizionamento che consegna alle piccole componenti”. Più che i cosiddetti radicali dobbiamo evitare il radicalismo.
‘La legge elettorale non appassiona nessuno e neanche me. Si tratta di
trovare un sistema che puo’ rappresentare i cittadini in maniera
proporzionale per cio’ che essi sono e pensano”.
Il
ministro della Difesa non perde occasione per esprimere acidissime critiche al
dialogo che si sta faticosamente intessendo
per una riforma elettorale votata dal Parlamento.
Caro Direttore, entrato nei
dettagli tecnici, il dibattito sulla legge elettorale sta perdendo di vista i
punti essenziali.
Di Daniele Paladini, del Maresciallo Capo Daniele Paladini, del 2º Reggimento del Genio
Pontieri, al quale oggi abbiamo detto arrivederci, possiamo dire che era un soldato, un
soldato che costruiva ponti.
Il ministro per la Difesa esprime ”grande soddisfazione” per
la decisione di oggi della Corte di Cassazione di dare di fatto il via libera al referendum
e ringrazia ”gli 821.000 cittadini italiani” che ”hanno voluto firmare in difesa della
democrazia contro il rischio della democrazia della delega”.
”Sento troppe parole che vanno in direzione opposta a quelle che abbiamo ripetuto insieme per anni dentro l’Ulivo”.
E’ un attentato contro la vita, contro la vita innocente dei bambini, contro la ripresa
della vita in un Paese segnato profondamente dalla morte, dalla cultura di morte che ha
guidato il gesto dell’attentatore.
Non so quali siano “i bei tempi andati” dei quali Veltroni dice di non avere nostalgia.
Chi lo sente ripetere il suo “va bene il sistema proporzionale, va bene che non ci sia
il premio di maggioranza” e il rifiuto di stringere le alleanze avanti ai cittadini, che
sembra diventato il refrain della sua proposta politica non può non temere che “i bei tempi
andati” dei quali Veltroni non ha nostalgia siano “i tempi dell’Ulivo”.