La leva obbligatoria “al momento
e’ sospesa. La legge e’ l’unico punto di riferimento dei nostri
comportamenti”. Il ministro della Difesa Arturo Parisi ha risposto cosi’ ad un
ascoltatore.
I militari
italiani che hanno svolto missioni all’estero in aree in cui sarebbe stato
utilizzato uranio impoverito, e che sono deceduti dopo essere stati
affetti da patologia tumorali, “sono qualche decina”.
Il Governo e’ ”determinato a
sostenere ogni azione d’indagine, innanzitutto quella del
Parlamento, finalizzata a definire il se, il quanto e il come di
questa problematica”. Lo ha affermato il ministro della Difesa,
Arturo Parisi.
“La spallata di Berlusconi non riuscirà. Nonostante le fatiche e le
difficoltà, il senso di responsabilità dei parlamentari della maggioranza alla
fine assicurerà al governo i voti necessari”.
“Intorno alle missioni
internazionali di pace, e’ maturato nell’opinione pubblica un sentire
nuovo che ha consentito il superamento di vecchi steccati e di
anacronistici tabu’ ed ha accresciuto l’attenzione ed il consenso
verso l’azione dello strumento militare”.
Il presidente della
Repubblica, Giorgio Napolitano, ha dato il via a Roma alle celebrazioni per il
giorno dell’Unità nazionale e la Giornata delle Forze armate, deponendo una
corona d’alloro sulla tomba del milite ignoto.
Dodici ufficiali che si sono distinti in missioni all’estero
sono stati oggi decorati all’Ordine militare d’Italia dal presidente della
Repubblica, Giorgio Napolitano, nel corso di una cerimonia al Quirinale.
Il ministro della difesa Arturo Parisi, a proposito dell’omicidio di Giovanna Reggiani e dal succesivo pestaggio di alcuni
immigrati romeni ha ribadito: “Il Partito Democratico che vogliamo non
ha una linea il lunedì e un’altra il martedì, non c’è un giorno per la
legalità e un altro per la solidarietà.”
Il ministro della Difesa ironizza: «Walter mi ha deluso più di una volta, comunque da lui mi aspetto che ripristini democrazia e regole nel Partito democratico. Altrimenti avrei difficoltà a restare»
Caro direttore, sono sospinto a scriverti dall’affetto personale che provo per Arturo Parisi e anche dal fatto che – nel mio piccolo – spesso è capitato pure a me di ricevere l’accusa di rompiscatole, guastafeste, antipatico, spigoloso, incapace di buon rapporto con il prossimo.