Quella che condivido è la sua netta condanna del proporzionale e “del potere di condizionamento che consegna alle piccole componenti”. Più che i cosiddetti radicali dobbiamo evitare il radicalismo.
“E’ arrivato il momento di aprire un dibattito fra milioni di costituenti. Facciamo un referendum per sentire se davvero vogliono tornare al proporzionale”.
‘La legge elettorale non appassiona nessuno e neanche me. Si tratta di
trovare un sistema che puo’ rappresentare i cittadini in maniera
proporzionale per cio’ che essi sono e pensano”.
Caro Direttore, entrato nei
dettagli tecnici, il dibattito sulla legge elettorale sta perdendo di vista i
punti essenziali.
Il
ministro della Difesa non perde occasione per esprimere acidissime critiche al
dialogo che si sta faticosamente intessendo
per una riforma elettorale votata dal Parlamento.
Di Daniele Paladini, del Maresciallo Capo Daniele Paladini, del 2º Reggimento del Genio
Pontieri, al quale oggi abbiamo detto arrivederci, possiamo dire che era un soldato, un
soldato che costruiva ponti.
Il ministro per la Difesa esprime ”grande soddisfazione” per
la decisione di oggi della Corte di Cassazione di dare di fatto il via libera al referendum
e ringrazia ”gli 821.000 cittadini italiani” che ”hanno voluto firmare in difesa della
democrazia contro il rischio della democrazia della delega”.
”Sento troppe parole che vanno in direzione opposta a quelle che abbiamo ripetuto insieme per anni dentro l’Ulivo”.
Vedremo come andrà questa volta, caro Ministro della Difesa, caro Arturo Parisi.
E’ un attentato contro la vita, contro la vita innocente dei bambini, contro la ripresa
della vita in un Paese segnato profondamente dalla morte, dalla cultura di morte che ha
guidato il gesto dell’attentatore.