Non conosco Giuseppe D’Avanzo. Posso solo dire che il
ragionamento congetturale che oggi illustra ai lettori mescola assieme a
qualche elemento di verità peraltro già noto una dose di veleno decisamente
superiore a quello previsto nelle ricette che governano questo genere
giornalistico. Per amore della verità e rispetto dei cittadini e dei lettori
di Repubblica, non posso far finta di non aver letto.
”Bordon non coinvolga i Democratici. Rispetto tutte le iniziative politiche ma Bordon lasci stare i Democratici dell’ Asinello.”
Uno in camicia e maglione sulle spalle, l’altro in giacca e cravatta.
Romano Prodi e Walter Veltroni, il leader che c’e’ ed il leader che,
secondo tutti i sondaggi verra’, hanno giocato di sponda oggi
pomeriggio per rilanciare il sogno del Partito Democratico.
“Non dobbiamo aggiungere parole che non riusciamo a onorare. Il nostro
popolo e’ segnato da parole non onorate. La cosa non e’ semplice, ma e’
una regola che ognuno di noi dovrebbe imporre a se stesso”.
”Dal 5 febbraio 1995 fino al 14 ottobre 2007, ho contato, ci sono 4630
giorni”. Arturo Parisi non smentisce la sua mania per i numeri e,
durante l’incontro pubblico sul partito democratico al teatro Quirino
ricorda tutto il percorso che, dal 95, ha portato alla lenta
costruzione del nuovo partito esortando a ”non sprecare neanche un
giorno” fino all’approdo di ottobre.
Arturo Parisi ad una iniziativa del Partito democratico torna a
sottolineare come, a suo parere, premiership e leadership del Partito
democratico debbano coincidere.
”Interne al tema della leadership ci sono concezioni diverse di un
partito. Dobbiamo chiarirci, altrimenti le incomprensioni di una notte
rischiano di essere incomprensioni di anni”.
“Su leadership e premiership ci sono concezioni diverse che riguardano il partito, cioe’ il rapporto tra partito e coalizione”.
Roma – ”Non mi sorprende certo cheall’indomani di una
riunione le versioni su di essa sianomolte e inevitabilmente contrastanti
soprattutto su punti suiquali non e’ stata formalizzata alcuna
conclusione”. Lo ha detto il ministro Arturo Parisi commentando con
icronisti la riunione di ieri sera del Comitato dei 45 per ilPartito
Democratico.
Roma – Il segretario del partito democratico sarà
indicato da Romano Prodi, secondo il ministro della Difesa, Arturo Parisi, e
avrà funzioni operative, perché se dovesse assumere un ruolo politico
sarebbe necessario svolgere delle vere primarie.