Roma – Entro la fine dell’anno la Difesa avra’ dismesso circa 500 beni.
Lo ha detto il ministro della Difesa, Arturo Parisi, sottolineando che si
tratta di un ”risultato di tutto rispetto” che dimostra l’impegno del
governo a mantenere l’indirizzo intrapreso con le prime dismissioni.
Roma – ”E’ chiaro che la campagna che attende Rosy Bindi e’ controvento,
ha contro di se’ gli apparati dei partiti. Ha contro di se’ le regole che
sono state elaborate nel presupposto di una candidatura unica e nel
presupposto dell’intervento dei partiti, questo dovrebbe chiamare i
cittadini ancora di piu’ a scendere in campo per allargare la partecipazione
e la democrazia”. Lo afferma il ministro della Difesa Arturo Parisi nel
corso di un’intervista a Radio24.
Roma – La dichiarazione del ministro degli Esteri Massimo D’Alema su Hamas ”e’ condivisibile nella sua natura descrittiva: Hamas e’ una forza, ahime’, che svolge un’attivita’ terrorista, ma tuttavia, purtroppo, e questo e’ il dramma, e’ radicata tra i palestinesi”. Cosi’ il ministro della Difesa Arturo Parisi commenta a ‘Otto e mezzo’ la posizione del titolare della Farnesina.
Roma – “E’ chiaro che la campagna che attendeRosy Bindi e’ controvento. Ha contro di se’ gli apparati deipartiti. Ha contro di se’ le regole, che sono state elaboratenel presupposto di una candidatura unica e nel presuppostodell’intervento dei partiti. Questo dovrebbe chiamare icittadini ancora di piu’ a scendere in campo per allargare lapartecipazione e la democrazia”. Intervistato da ‘Radio24′,Arturo Parisi, osserva che “nonostante l’Unione siaevidentemente divisa,il clima di tolleranza reciproca e’ unvalore che non e’ stato perso per strada”.
Questo sì
che è coraggio. Coraggio di mettersi al servizio esclusivo della nuova sfida
dedicando ad essa tutte le sue energie.
Care amiche e cari amici,
ormai
mancano 90 giorni all’appuntamento del 14 ottobre.
Penso che gli ulivisti
così come nelle primarie di due anni fa non possano non essere in quanto
tali dentro la sfida che ci attende: una sfida che senza le loro battaglie
sarebbe stata impensabile.
Dopo la candidatura di Walter Veltroni,
nei confronti della quale abbiamo manifestato per il significato che è
andata assumendo, il nostro dissenso, le candidature di Furio Colombo e,
adesso, soprattutto quella di Rosy Bindi aprono una competizione che ci chiama a
scegliere.
In attesa di fare la nostra scelta conclusiva sulla base
delle proposte che si vanno manifestando e della decisione sulle modalità
con le quali struttureremo la nostra iniziativa, mi permetto di richiamare
la vostra attenzione sulla decisione resa oggi pubblica da Rosy Bindi. Nelle
parole che hanno accompagnato l’annuncio della sua candidatura ho trovato
molte delle nostre parole e soprattutto il coraggio che ha segnato negli
anni la nostra iniziativa. Penso al coraggio di mettersi al servizio
esclusivo della nuova sfida dedicando ad essa tutte le sue energie. Coraggio
di contribuire oltre le indicazioni dei vertici dei partiti ad una
competizione che mescoli nomi, storie e ispirazioni. Coraggio di sfondare il
muro che esclude o pone le donne ai margini della politica. Coraggio di
denunciare le ambiguità e i tatticismi che mettendo in causa il bipolarismo
proprio in questi giorni sembrano voler riportare indietro la democrazia dei
cittadini. Il conto alla rovescia è ormai iniziato.
In attesa di
raggiungervi a brevissimo con una proposta più circostanziata, vi saluto
affettuosamente.
Arturo Parisi
Care amiche e cari amici, ormai mancano 90 giorni all’appuntamento del 14 ottobre. Penso che gli ulivisti così come nelle primarie di due anni fa non possano non essere dentro
la sfida che ci attende: una sfida che senza le loro battaglie sarebbe stata impensabile.
Roma — Mentre infuria lo scontro tra l’ala sinistra della maggioranza (Prc, Pdci e Verdi) e l’area centrista guidata da Rutelli, con reciproche accuse di voler «far cadere il governo» approfittando dello stretto passaggio sulle pensioni, è Arturo Parisi a scendere in campo. E lo fa, lui che del Pd è stato ideologo e da sempre sostenitore…
Coraggiosi? Di coraggioso, diciamo coraggioso, al momento ci vedo soprattutto il coraggio, diciamo coraggio, di chiedere il ritorno al passato mentre si dà ad intendere di parlare di programmi al futuro.
Le notizie che ci giungono da tutta Italia sulla raccolta delle
firme ci confortano. I cittadini hanno capito che il referendum è l’unica
arma per difendersi dal rischio del collasso e del ritorno all’indietro,
l’unico pungolo per andare avanti nel solco del bipolarismo