E’ un atteggiamento “fiducioso e impegnato” quello con il quale il governo guarda al dibattito in Senato di mercoledì prossimo, quando il ministro degli Esteri Massimo D’Alema riferirà sulla politica estera dell’esecutivo.
”Ho riscontrato un clima disteso, come tutte le altre occasioni di questo genere”. Lo ha detto il ministro della Difesa Arturo Parisi, lasciando la cerimonia per l’anniversario dei Patti Lateranensi.
Non so a che cosa faccia riferimento il Presidente Bush. Io so solo che il nostro contingente è in Afghanistan per dar seguito alle risoluzioni delle Nazioni Unite che ci chiamano ad assistere il legittimo governo afghano al fine di mantenere una cornice di sicurezza che consenta la ricostruzione del Paese.
Quanto al contributo italiano non ci sono elementi di novità rispetto al decreto legge sul rifinanziamento delle missioni approvato il 31 gennaio scorso ed ora in fase di conversione in Parlamento. Questo vale per il personale, le risorse e i mezzi compresi i velivoli a proposito dei quali, debbo ancora una volta ripetere, nessuno ha funzioni di attacco.
Ho sentito il bisogno di ricordare il quadro di riferimento nel quale la comunità internazionale sta operando in Afghanistan, per quel che riguarda la sicurezza le istituzioni e la società, perché spesso l’impegno in quel paese viene definito in termini generici come se fosse privo di parametri obiettivi e a tempo indeterminato.
Nel 2011 ci sara’ una ”verifica importante” della missione Isaf in Afghanistan e, per quanto riguarda l Italia, ”si puo’ pensare per quella data ad una ridefinizione della nostra presenza in termini prevalentemente di sostegno alla ricostruzione, allo sviluppo economico e sociale”.
In esito alla notizia apparsa oggi su alcune agenzie di stampa, relativa al presunto invio in Afghanistan da parte dell’Italia di una squadriglia mista di ‘Tornado’ e di ‘F16’, il ministro della Difesa Arturo Parisi precisa quanto segue: “Non mi permetterei mai di correggere il presidente Cossiga.
Se di fronte alla vicenda del Dal Molin un vincolo ha guidato in questi mesi il comportamento del Governo e quello mio personale nel confronto con le comunità locali, questo è stato il riconoscimento delle rappresentanze e rispetto rigoroso delle forme istituzionali. Per questo motivo ci siamo confrontati in rappresentanza del territorio con i Sindaci delle comunità interessate, a cominciare dal Sindaco di Vicenza Hullweck: a prescindere dal colore politico della sua provenienza e dalla sua effettiva rappresentatività della quale possono giudicare solo i cittadini nelle forme istituzionali previste.
Il ministro della Difesa, Arturo Parisi, ha rivolto al comandante generale dell’Arma dei Carabinieri il più vivo apprezzamento per la brillante azione contro il traffico di droga eseguita oggi in Campania, Emilia Romagna, Umbria e Lombardia, dal Raggruppamento Operativo Speciale dell’Arma (ROS) e dal Gruppo Carabinieri di Aversa. E’ quanto si apprende da una nota del ministero.