Qua il problema non è più la Lega, ma il leghismo, l’illusione
localista e la tentazione isolazionista che, sotto varie etichette e in
tutte le forze politiche si sta diffondendo e dividendo il Paese.
Son sicuro che Bersani si أè spiegato male. Se Bossi parla come dice lui
di “bandiere e bandierine” non أè per divagare dal tema del lavoro.
L’attacco alla bandiera أè per Bossi una questione concretissima,
tutt’una con la questione delle gabbie salariali, con le ronde locali,
i test di dialetto, e anche con il ritiro del tricolore dalle missioni
internazionali.
Quando
parla dei primi due anni (scarsi) di vita del Pd, Arturo Parisi
utilizza un termine che certo non difetta di sintesi: «Disastro». Pochi
sono stati più critici di lui sulla gestione Veltroni, ma anche sulle
vicende sarde del partito.
Con la presentazione delle candidature alle segreterie regionali del
Partito democratico, si conclude la fase di definizione delle proposte
per il futuro del Partito e del Paese.
A partire dalla analisi
delle proposte inizia perciò la riflessione sulla risposta che iscritti
ed elettori dovranno dare prima in occasione del voto nei circoli e
infine nelle primarie del 25 ottobre.
Leggo sulle agenzie che ieri sera, in occasione di un cocktail di
saluto, il Presidente Berlusconi avrebbe riesposto i pilastri della
sua dottrina sull’Afghanistan. Ha ripetuto con Bossi “Chi di noi non
vorrebbe che i nostri soldati non tornassero a casa?”.
“Mi aspettavo Berlusconi, titolare della
sintesi politica del governo. Ora capisco perche’ non e’ venuto,
per lui questo dibattito sull’Afghanistan alla Camera e’ aria
fritta, come ha detto in Transatlantico ai cronisti”.
“E’ innanzitutto dal presidente del
Consiglio che avremmo atteso questo chiarimento, ma Berlusconi
non è tra noi perché a lui tutto questo appare ‘aria fritta’…”.
Era troppo evidente. Una discussione tutta centrata sulla simpatia o
sullo spessore personale dei candidati, ci avrebbe prima o poi portato
agli attacchi e agli scontri personali.
Dispiace che anche oggi il Ministro Frattini torni in una intervista ad avvalorare la tesi
ingiuriosa che i caveat precedentemente previsti in
Afghanistan fossero finalizzati ad impedire che i nostri militari
potessero comunque combattere.
“Se alla fine del percorso, quello che daremo e chiederemo potrà essere un
voto, cioè a dire un auspicio sul futuro del Pd, oggi qualsiasi scelta tra
i candidati in campo è una scommessa.”