L’uomo
delle eresie sembra che questa volta si sia stancato. Da 15 anni Arturo
Parisi lancia e rilancia provocazioni alla sinistra italiana, finendo
per dettarne la linea, ma per lui è arrivato il momento dei consuntivi.
L’ex ministro delle Difesa Arturo Parisi e’
in ‘sintonia’ con l’analisi dell’ex ministro dell’Interno e presidente
della Commissione Antimafia, Giuseppe Pisanu, sulla crisi della chimica
e piu’ in generale dell’apaprato produttrivo sardo, al centro di una
riunione straordinaria del Consiglio regionale allargata ai
parlamentari, amministratori locali e forze sociali.
“Da
Arturo Parisi e gli altri firmatari del documento ‘Un partito aperto
per difendere la sovranita’ dei cittadini, precondizioni per una
scelta’, viene un contributo prezioso e condivisibile ad un dibattito
congressuale al cui centro ci sia l’Italia, i suoi problemi, il suo
futuro e il progetto del PD per restituire speranze e certezze ai tanti
che guardano alla loro vita con inquietudine e preoccupazione”.
‘Un
partito aperto per difendere la sovranita’ dei cittadini. Precondizioni
per una scelta’: e’ questo il titolo di un documento elaborato da
alcuni esponenti dell’ala ulivista del Partito democratico – primo
firmatario Arturo Parisi – inviato sotto forma di lettera aperta ai
quattro candidati alla segreteria del Pd. Una serie di punti definiti
‘un fondamentale criterio per la valutazione delle proposte
congressuali dei singoli candidati’.
“A pochi giorni dalla apertura del percorso
congressuale del Partito Democratico l’unica cosa che si puó dire é che
le mani che si alzano per segnalare la propria presenza sono di troppo
superiori alle idee che vengono avanzate per il futuro del partito”.
“Il rifiuto, esplicito, della tentazione di tornare
all”‘altro ieri” ricostituendo un cartello costruito su una distinzione
consensuale tra il Centro e la Sinistra che affida la sua unitá ad un
trattino. Il disconoscimento, ancora implicito, della pretesa “di ieri”
di fare piú o meno da soli, accecati dalla illusione di un bipartitismo
quasi compiuto. Queste due affermazioni sembrano costituire
nell’intervento di oggi di Franceschini la premessa per tornare a
“declinare al futuro l’esperienza dell’Ulivo”.
“La sede di Piazza SS.Apostoli che “I Democratici”,
sia durante la loro attivitá politica che dopo la sua sospensione,
hanno in questi anni messo gratuitamente al servizio di tutte le
iniziative dell’Ulivo come stabile coalizione tra le forze del
centrosinistra, sará d’ora innanzi messa a disposizione di ogni
incontro che si muova in questa prospettiva, in coerenza con la carta
costitutiva del Movimento e in adempimento del deliberato di
sospensione della sua attivitá.”
Visto che ci sono in campo due candidati, la prima domanda è: chi appoggerà? “Finora disponiamo dei nomi dei candidati e anche
dei loro piú o meno grandi elettori…”
“La
candidatura di Franceschini che segue la candidatura che Bersani ha
annunciato oramai da molti mesi, ha messo ieri le premesse per
consentire ai democratici, quella scelta veramente politica e veramente
democratica che attendiamo da due anni.”
D’Alema, professor Parisi, ha già spiegato che appoggerà Pier Luigi Bersani. “Ho ascoltato il suo apprezzamento per la persona di Bersani, non altrettanto chiaramente un sostegno di Bersani per la
linea di D’Alema.”