Dobbiamo ringraziare Mario
Segni perche’ col suo intervento pubblico sulla Nuova Sardegna di ieri “contro il separatismo” ha
sottratto al segreto delle assemblee istituzionali, al silenzio di
alcuni partiti, e alla confusione e al clamore di altri partiti un
dibattito che per il suo rilievo interpella tutti i sardi.
No! Andreotti non ci ha proprio convinto.
Stefano Ceccanti e Arturo Parisi che col sostegno di
colleghi appartenenti a partiti dei due schieramenti parlamentari,
avevano presentato, il primo al Senato e il secondo alla Camera, un
progetto di legge per ripristinare la legge elettorale Mattarella (Atto
Senato 1549 e Atto Camera 2421) rilanciano oggi con una lettera il loro
appello a tutti i parlamentari chiedendo a chi non lo avesse ancora
fatto di sottoscriverla e sollecitando allo stesso tempo l’esame della
proposta.
Finalmente Frattini riconosce che “il Presidente del Consiglio ha il
dovere di andare a rappresentare la situazione politica al Capo dello
Stato.”
Ho letto anch’io
attentamente l’intervista di Dionigi. Come sempre intelligente, colto e
provocatorio.
‘No! Andreotti non ci ha proprio convinto. Se in
romanesco ‘andare a cercarsela’ equivalesse a dire ‘esporsi a gravi
rischi a causa dell’incarico assunto’ sarebbe urgente bandire l’uso del
romanesco dal discorso politico.
A Bersani e’ piaciuto il Fini di Mirabello sulla legge elettorale. E’
piaciuto anche a me, per il dichiarato “mea culpa”.
La scelta di Fini di rifiutare ogni tentazione centrista e di condurre
invece la sua battaglia per la legalita’ e la democrazia del
centrodestra nel rispetto del bipolarismo e della sua appartenenza al
centrodestra…
Il segretario del Pd di Bologna, Raffaele Donini, ha
spiegato che questa volta il gruppo dirigente del partito non darà
indicazioni sui vari candidati alle primarie per scegliere il candidato
sindaco del centrosinistra.