Il ministro della Difesa, Arturo Parisi, esprime preoccupazione ma anche vicinanza alla famiglia di Roberto Punzo, l’ osservatore Onu rimasto ferito oggi nel sud del Libano. Il ministro Parisi definisce Punzo ”un operaio della pace”.
Una telefonata per rassicurare la moglie del capitano Punzo sulle reali condizioni del marito.
Il Partito Democratico deve essere un “partito nuovo” sia in Italia sia
in Europa, non puo’ confluire in formazioni che per sua natura cerca di
superare storicamente.
“Si vedrà alla fine se c’è la necessità di mettere la fidicia, decideranno le forze politiche”.
L’Italia non riduce e non potenzia il proprio impegno in Afghanistan. Lo dice il ministro della Difesa Arturo Parisi in un’intervista al Tg3 subito dopo il si’ della Camera al decreto che rifinanzia la missione italiana.
Il ministro della Difesa Arturo Parisi, intervistato dal Tg3, conferma che l’Italia è pronta a partecipare a una forza di peacekeeping internazionale in Medio Oriente: “Noi abbiamo espresso il nostro allarme e la nostra preoccupazione, e inevitabilmente la nostra disponibilità a fare la nostra parte. Al momento – spiega Parisi – si tratta di una disponibilità generale, di principio: dobbiamo valutare le modalità per svolgere questo ruolo al quale ci siamo resi disponibili”.
Quella espressa dal premier Romano Prodi e’ una ”dichiarazione di disponibilita’ che nasce dall’attenzione e dalla preoccupazione del governo per un’area cosi’ sensibile e cosi’ vicina”.
“Nessuno può pensare che dopo diciassette anni di lotta io possa avere qualche dubbio sulla necessità storica del Partito Democratico”.
C’e’ preoccupazione e ansia per il futuro del Kosovo, un’ansia che si nutre della memoria del passato.
Il ministro della Difesa, Arturo Parisi, a margine della visita ai contingenti italiani delle missioni nei Balcani, ha ribadito la sua disponibilità ad applicare il codice di pace ai militari italiani all’estero, sottolineando di esserne stato favorevole anche in passato.