Arturo Parisi mostra di aver apprezzato la relazione di Francesco Rutelli al congresso della Margherita.
La leadership del nuovo Partito Democratico? Non e’ un problema attuale, dice Arturo Parisi.
”Per scelta ho deciso di non presentare una mozione distinta e sono stato coerente con questa scelta. Se altri non lo sono stati cio’ non mi riguarda.”
”Il problema non e’ un giorno in piu’ o un giorno in meno. Tutti sappiamo una cosa: che le elezioni del 2009 non potranno trovarci nella scheda senza un segno che rappresenti la nostra unita”’. Lo ha detto il ministro della Difesa, Arturo Parisi, rispondendo ad una domanda dei giornalisti sui ‘tempi’ del futuro Partito Democratico.
Tunisi – Il Partito democratico come risposta alla vocazione cui la
storia, ed anche la posizione geografica, chiamano l’Italia. Lo ha detto il
ministro della Difesa, Arturo Parisi che in Tunisia per una visita
ufficiale dice ai giornalisti: ”E’ qua che bisogna venire a capire a
che cosa serve il Pd”.
Siamo alla
vigilia dei congressi di Ds e Margherita che apriranno la strada al Partito
democratico. Eppure l’obiettivo sembra essersi perso per strada. Nei Ds
si parla di scissione, nella Margherita i congressi locali si sono svolti
all’insegna dello scontro per le cariche. E qualcuno parla perfino di
rischio fallimento per il Pd. Lei come si avvicina a
questa vigilia?
Non riesco ad arrendermi all’idea che il Partito Democratico possa nascere senza i
socialisti. Sono anni che ho con loro un rapporto di profonda solidarietà
politica.
Fiuggi – “In ogni passaggio politico penso di essermi sempre
messo in gioco, assieme alle cariche che in quel momento occupavo”.
Caro
direttore,
alla vigilia di due Congressi importanti come quelli dei
Democratici di Sinistra e di Dl Margherita, ai quali va il ringraziamento di
tutti per il generoso sforzo che stanno compiendo, ritengo doveroso unire la
mia voce e il mio passo al cammino che ci accomuna verso la meta del Partito
Democratico.
I Ds tornano ad etichettarla come
predicatore di sermoni, ingeneroso, sputasentenze. Ma non sarà vero che lei
è incontentabile? Da anni lei fa proposte spiazzanti, i Ds prima la
criminalizzano e poi eseguono alla lettera: liste unitarie, primarie, partito
democratico. Gramsci l’avrebbe chiamata egemonia culturale e lei invece
scalpita…