”’Siamo ancora in tempo…”. Arturo Parisi e’ convinto che l’epilogo della vicenda di governo e maggioranza non sia ancora scritto. E si rivolge a Unione e Pd per invitare il centrosinistra a ”correggersi” prima che sia troppo tardi.
Se i dirigenti di partito che oggi hanno voluto manifestare la loro
appartenenza a Piazza S.Pietro avessero partecipato all’Angelus così
come si partecipa ad un momento religioso, da laico non potrei che
averne un profondo rispetto e da cattolico non potrei che rallegrarmene.
La partecipazione all’Angelus del Papa domani a San Pietro da parte di
una componente organizzata del Partito democratico in quanto cattolica
”sarebbe tragica”. Lo ha detto il ministro della Difesa, Arturo Parisi.
“Perche’ se vado a vedere tutte le cose dette da Berlusconi sulla legge elettorale…”.
”Il tempo e le soluzioni pasticciate e dei tentativi di imbrogliarsi a
vicenda e’ scaduto. La Corte ha deciso per noi”. Cosi’ il ministro
della Difesa Arturo Parisi commenta il via libera ai referendum
elettorali da parte della Consulta.
”Amareggiato. Un giorno buio e triste per le tradizioni di liberta’ della nostra Universita’, la civilta’ e le radici culturali del nostro Paese, quelle umanistiche prima ancora di quelle cristiane”.
La bozza Bianco è per quel riguarda la Camera il tedesco puro, per quel
che riguarda il Senato e’ addirittura la restaurazione di quello che i
cittadini hanno abrogato col referendum del 1993!!!!
Mi è già difficile capire come la paura del referendum possa essere così forte da spingere la dirigenza del Pd a cercare a tutti i costi un accordo con Berlusconi per il ritorno al proporzionale anche al prezzo di rovesciare in un colpo la linea politica che ha guidato tutta la stagione dell’Ulivo.
Rammaricato per gli episodi di teppismo che hanno accompagnato la decisione del Presidente Soru di offrire il contributo della Sardegna alla soluzione della emergenza determinatasi a Napoli, il Ministro della Difesa Parisi ha espresso al Presidente della Regione la sua solidarietà.
“Qualunque cosa esca oggi dalle commissioni, cioe’ a pochi
giorni dalla decisione della Consulta, sarebbe peggio del ‘Porcellum’.
Meglio quindi andare al voto referendario”