«Ci vuole un congresso per verificare la leadership e
la linea politica del partito. Un congresso che approdi a delle
primarie il 14 ottobre prossimo, come appunto aveva proposto Veltroni
poco più di un mese fa dopo la sconfitta».
Vedo che l’idea di un Congresso che affronti finalmente il tema della
leadership del Pd unitamente a quello della linea comincia a imporsi
come una necessità.
”Che la sinistra non sia autosufficiente
come ricorda Rutelli non mi sembra una nuova scoperta.
Questo e’ peraltro da decenni il punto di partenza
di tutti i ragionamenti sulla possibilita’ di
costruire anche nel nostro Paese una democrazia
bipolare”.
Il Ministro Frattini teme che i soldati italiani vengano come lui dice
“accusati di stazionare in zone tranquille dove non svolgono alcuna
attività e cercano di evitare rischi”.
“È stata una sconfitta storica. Se ne deve prendere atto. Eppure, a distanza di due mesi questa constatazione non ha ancora trovato un luogo per essere riconosciuta”.
”Mi sembra ieri. Quando i popolari chiedevano nel ’98 a noi
Democratici se in Europa ci saremmo seduti tra i Popolari o tra i
Socialisti!”. Cosi’ Arturo Parisi commenta all’Adnkronos, la
riapertura del dibattito sulla collocazione europea del Pd.
Va bene non sopravvalutare la goliardia leghista, va bene non eccitare
l’estremismo padano. Ma si può almeno esprimere il rammarico per
l’assenza dei ministri della Lega alla festa della Repubblica?
Per Arturo Parisi non ci sono dubbi, il candidato delle opposizioni
alla presidenza della commissione parlamentare di Vigilanza sulla Rai è
Leoluca Orlando dell’Italia dei valori.
Non sono alla ricerca di cariche. Avevo semplicemente dichiarato la mia
disponibilità di far parte del Copasir in rappresentanza del gruppo
parlamentare del partito della Camera per mettere a disposizione le
competenze e conoscenze acquisite sul tema in questi anni.
Egregio Direttore, essendo io notoriamente disinterassato alla
politica e interessato alle cariche non proverò neppure a contestare la
affermazione di Mario Prignano che mi
vorrebbe iscritto tra i nemici di Veltroni per motivi “legati ad un
fatto di poltrone”.