“Non credo che ci siano troppe parole da spendere. Quello che deve essere chiaro a tutti è che il Pd è contrario in modo radicale al sistema delle liste bloccate”.
Si può rompere all’improvviso il nostro rapporto con Di Pietro senza che nessun organo democraticamente eletto possa discutere e decidere? Ancor peggio, si può accusare quello che abbiamo proposto agli elettori come il nostro unico alleato di “essere molto lontano dall’alfabeto della cultura democratica del centrosinistra” senza pesare le parole e le conseguenze che una rottura motivata in questo modo potrebbe avere per tutti?
‘Incapace di riconoscere i
suoi errori, prigioniero del ‘teorema’ che ha guidato la sua linea
disastrosa, per poterne fuoriuscire Veltroni
e’ costretto a infilarsi in contraddizioni crescenti, e a spingere con
lui in un angolo il Pd e il centrosinistra’.
“Tre anni fa, esattamente in questi giorni, gli ulivisti vegliavano
contro la legge infame che introducendo le liste bloccate sottraeva
totalmente ai cittadini il potere di nominare i parlamentari italiani,
trasferendolo nelle mani dei vertici dei partiti”. Lo dichiara il
professore Arturo Parisi di Democratici per la Democrazia.
Nonostante accanto al mio nome ci sia scritto “conclusioni”, non penso di poter concludere un confronto che è appena iniziato. Lo dico pensando alle relazioni introduttive. Lo dico pensando agli interventi svolti. Lo dico pensando a quelli che avrei voluto ascoltare, come ad esempio quello di Giulia Innocenzi che da candidata a Segretaria dei giovani democratici è diventata presto esperta di primarie e di democrazia nel partito.
“Dopo la la coraggiosa candidatura di Virginio Merola alle primarie per il Sindaco di Bologna, e la generosa decisione di Beatrice Draghetti, presidente uscente della Provincia, di sottoporre ad una competizione aperta la sua investitura ad un nuovo mandato, che qualcuno poteva considerate automatica, la conferma ufficiale della intenzione personale di Flavio Del Bono di partecipare alle elezioni primarie per il Comune, ci dice che il cammino iniziato a Bologna nel 1995 sotto il segno dell’Ulivo non si è interrotto e che quindici anni non sono passati invano”.
La ricerca dell’unità di tutto il centrosinistra prima che da calcoli di convenienza elettorale nasce per il Partito democratico dalla sua vocazione politica che lo chiama a costruire a Bologna così come in tutto il Paese il polo di centrosinistra del nostro sistema bipolare.
Cofferati dice che non riesce a ricordare se io sia stato candidato al
Parlamento con primarie di partito o con primarie di coalizione? Non
credo che sia per sarcasmo. Capisco che costretto a scegliere tra
l’obbedienza e gli affetti anche uno della tempra di Cofferati possa
essere sopraffatto dalle emozioni. Lo aiuto io.
La scelta del candidato sindaco del centrosinistra deve avvenire attraverso ‘primarie aperte a tutti i cittadini’. Lo ha detto, parlando con i giornalisti alla Camera Arturo Parisi, che ha aggiunto: ‘se non si fanno adesso non si fanno mai piu”.
L’eventuale estensione della lista bloccata dal
‘Porcellum’ alla legge elettorale europea, come vuole il governo, aumentera’
la ‘separatezza’ degli eletti rispetto ai cittadini elettori, moltiplicando
quindi l’effetto ‘casta’.