”Espresso dai Ds ed espressione riconosciuta e riconoscibile della loro storia, Giorgio Napolitano e’ ora proposto a tutti come candidato dell’intera Unione sicuri che possa diventare un riferimento condiviso grazie alla sua capacita’ di rappresentare l’unita’ del paese”.
‘Finalmente si riparte’. Arturo Parisi, presidente dell’Assemblea federale della Margherita, saluta cosi’ la nascita dei gruppi unitari dell’Ulivo.
‘Un discorso da democratico. Un discorso da uomo delle istituzioni.
E’ questo che fa del 25 aprile una festa di tutto il popolo italiano
Voglio esprimere il mio consenso alla relazione di Rutelli. Innanzitutto per la nitida ed esplicita riaffermazione della scelta di trasformare l’Ulivo in quel Partito Democratico che è da anni nei nostri sogni. Sono d’accordo poi per l’itinerario da lui delineato e innanzitutto sulla determinazione a dar vita da subito ai gruppi dell’Ulivo nelle due Camere. […]
Se penso agli ulivisti della Margherita costretti a sfilare nell’Assemblea federale per difendere a fronte alta le proprie convinzioni; se penso alla supponente tiritera che in politica due più due non farebbe mai quattro ma sempre tre; se penso alle nostre parole rivendicate come proprie da bocche che prediligevano altre canzoni, come non gioire che l’Ulivo è tra i cittadini più forte delle nostre distinzioni?
‘Berlusconi sta tenendo un atteggiamento da caudillo sudamericano degli anni settanta’.
Il giudizio e’ di Arturo Parisi, presidente dell’Assemblea federale della Margherita, in una intervista alla ‘Stampa’.
Arturo Parisi può cantare due volte vittoria: per il vantaggio del centrosinistra, e per il successo dell’Ulivo e della Margherita in Sardegna. Per gioire ha poi una ragione personale: l’amicizia con Romano Prodi di cui è da sempre un fedele sostenitore.
‘Su questo punto il programma dell’Ulivo è chiaro: il governo votera’ si’ al finanziamento della missione in Iraq, ma per il rientro del contingente italiano’.
“Ma come? Quello che fino a prova contraria e’ ancora il capo del Governo e come tale porta la responsabilita’ della regolarita’ del procedimento elettorale si permette di mettere in dubbio la correttezza del risultato elettorale.”