Sulle date del rientro dei militari italiani dall’Iraq ”stiamo ragionando, per quanto riguarda il dettaglio”.
In occasione della Festa Nazionale della Repubblica 2 giugno 2006, il Ministro della Difesa, On. Prof. Arturo PARISI, ha inviato alle Forze Armate e a tutto il personale civile della Difesa, il seguente messaggio: Soldati, Marinai, Avieri, Carabinieri, personale civile della Difesa, l’Italia celebra il 60° anniversario della proclamazione della Repubblica, nel ricordo di un […]
Il governatore di Nassiriya, Aziz Kadum Alwan al Ogheli, “ha espresso apprezzamento per la nostra presenza e per quello che gli italiani hanno fatto nella provincia di Dhi Qar, apprezzamento accompagnato dall’auspicio che la nostra presenza continui e che il sostegno dell’Italia non venga meno”.
Signor Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Madeddu, uomini e donne del Contingente, sono veramente lieto di essere qui con voi per portarvi il saluto del Governo, che è il saluto del Paese.
I militari italiani in Iraq torneranno tutti a casa entro l’anno. Il governo decidera’ sui tempi e le condizioni del rientro “nel piu’ breve tempo possibile”, presentando le sue proposte al parlamento “entro la scadenza prevista, cioe’ entro giugno”.
Signor Ambasciatore, Autorità, Signore e Signori, a nome del Governo della Repubblica italiana e delle Forze Armate rivolgo un commosso omaggio ai militari degli Stati Uniti d’America che riposano in questo cimitero.
”Anche nelle migliori famiglie ci possono essere diversita’ di valutazione su passaggi, ma oggi vogliamo ribadire che la nostra famiglia e’ al famiglia del campo occidentale e dentro questa famiglia il riferimento agli stati Uniti d’America, come Italia e come Europa e’ un punto qualificante e stabile”.
La vicenda relativa al rispetto del Patto di stabilità porta ad evidenza
quanto sia stretto e critico il passaggio ora di fronte all’Europa
La meta del Partito Democratico solo poco tempo fa definita futuribile e illusoria ”sembra aportata di mano”.
”Sulle forme si puo’ discutere e continueremo a farlo, ma quello che e’ importante che i cittadini sappiano e’ che quella che celebriamo il 2 giugno e’ la Festa della Repubblica, la festa di una repubblica che ha scritto all’ art.11 della Costituzione il suo ripudio per la guerra”.