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25 Maggio 2006

Partito Democratico: Parisi, per prima volta sembra a portata di mano

Fonte: Asca

Roma – La meta del Partito Democratico solo poco tempo fa definita futuribile e illusoria ”sembra aportata di mano”.

  Ad affermarlo in una lunga e articolata intervista al settimanale ‘L’Espresso’ e’ il professore Arturo Parisi, ministro della Difesa, ma soprattutto l’ideatore dell’Ulivo e il teorico del Partito Democratico.

E Parisi ricordando quante volte gli era capitato di ”denunciare il ritardo dei fatti rispetto alle parole” giudica la situazione attuale ”rovesciata” perche’ ”a essere in ritardo sui fatti sembrano le parole e i ragionamenti”. Tra i fatti, Parisi annovera la nascita dei gruppi parlamentari dell’Ulivo che solo un anno fa sembravano impossibili.


  D – Prodi ha ripetuto che dieci anni fa fu un errore limitarsi a governare senza costruire il soggetto  politico dell’Ulivo Download animated music. ”Ora dovremo fare le due cose insieme”, ha detto. In che modo?

  PARISI – ”Continuando sui binari sui quali ci siamo incamminati gia’ da due anni. A livello di Unione e, dentro l’Unione, per l’evoluzione dell’Ulivo verso la costruzione di un vero e proprio partito dei democratici”.


  D – Tutti dichiarano di lavorare per il partito democratico, professore, ma intanto sono rispuntate le delegazioni dei partiti al governo 비 메오 비밀번호 동영상 다운로드. E due vice-premier, D’Alema per i Ds e Rutelli per la Margherita. Non sembra incoraggiante…

  PARISI – ”Spesso, nel passato, di fronte alla retorica ulivista, mi e’ capitato di denunciare il ritardo dei fatti rispetto alle parole. La situazione attuale e’ invece per certi versi rovesciata. A essere in ritardo sui fatti sembrano le parole e i ragionamenti. Dopo le primarie si e’ messo in moto un processo con movenze impetuose. Penso allo straordinario evento della nascita dei gruppi dell’Ulivo in tutti e due i rami del Parlamento in una forma superiore a ogni mia speranza msvcp140.dll error. Penso alla promozione festosa sabato scorso a Bologna del primo tesseramento del partito democratico per iniziativa dei due principali partiti. Dall’altra parte non posso tuttavia non vedere anch’io il ritorno del passato e, in qualche caso, perfino del trapassato. Siamo strattonati da corse in avanti e controcorse all’indietro. Ci vengono chieste una consapevolezza e una disponibilita’ della quale non disponiamo ancora”.


  D – Fassino chiede le primarie per scegliere il leader dell’Ulivo. E’ una accelerazione utile 인버터 다운로드?

  PARISI – ”L’importante e’ delineare un percorso. Pur guidato dalla speranza, a differenza di altri, io ho sempre immaginato che il processo per arrivare al nuovo partito sarebbe stato un processo lungo. Ricordo ancora l’ultimo congresso della Margherita del 2004, nel quale mentre io non osavo avanzare una previsione, Marini ipotizzava un biennio e Franceschini un quadriennio. Impaziente nel partire e paziente nell’arrivare mi trovavo contrapposto a chi sembrava invece paziente nel partire e impaziente di arrivare. Nonostante l’enormita’ dei fatti accaduti non credo che tutte queste difficolta’ si siano annullate d’improvviso Download the Champions League final. Se

all’insegna dell’Ulivo il partito democratico e’ nato tra la gente da anni, lo stesso non si puo’ dire ne’ per i quadri ne’ per i militanti… I partiti sono realta’ complesse e non possono certo essere annullati con un tratto di penna”.


  D – Detta da lei suona come una novita’. Per anni nell’immaginario e’ stato raffigurato come l’uomo che vuole sciogliere i partiti… E’ preoccupato che parlare di Ulivo possa creare problemi al governo?

  PARISI – ”Nel 2000, alla vigilia del congresso Ds di Torino, un titolo di giornale mi fece passare per uno che intimava ai Ds di sciogliersi, quasi fossi un commissario di Polizia Look ingly forward to download. Ma io in quell’intervista proponevo, detto in politichese, di assumere un orizzonte comune nel quale tutti i democratici potessero ritrovarsi in uno stesso partito democratico. Il momento di sciogliersi forse non e’ ancora arrivato, ma la risposta di Fassino sta a dimostrare che il nostro orizzonte e’ ormai comune. Io so che le primarie per l’elezione del leader di partito debbono fare i conti con l’obiezione non infondata che le vede piu’ adatte a scegliere il leader della coalizione 심즈4 갤러리 다운로드. So tuttavia anche che esse sono ormai iscritte stabilmente nel nostro dna comune come strumento che consente ai cittadini di mescolarsi a prescindere dalle provenienze e ai partiti di aprirsi oltre i confini sempre piu’ ristretti degli elenchi dei tesserati”.


  D – Nel centrosinistra si e’ gia’ aperta la questione laici-cattolici dopo le dichiarazioni del ministro Rosy Bindi sui Pacs. Il governo dovrebbe tenersi alla larga da questi temi, come suggerisce qualcuno? O dovrebbe mediare tra le diverse anime? E in che modo?

  PARISI – ”Prima del come viene il perche’ osx 매버릭스 다운로드. E il perche’ deriva dal riconoscimento che nella nostra societa’ convivono sempre di piu’ ispirazioni ideali diverse che debbono essere chiamate al confronto per governare le cose comuni. Questa e’ la fatica, ma e’ anche la grandezza della politica. Il riconoscimento delle diversita’, la costruzione dell’unita’. Se i partiti, l’Unione e il governo non riescono a mediare al proprio interno le diverse ispirazioni ideali, a cominciare da quella tra credenti e non credenti che segna la storia del nostro paese, come possono poi costruire l’unita’ del Paese httpwatch professional? E se non riescono a servire l’unita’ del Paese a che cosa servono?”.


  D – Lei e’ considerato il padre dell’Ulivo e regista di tante svolte, dalla lista unitaria alle primarie. Lascera’ la presidenza della Margherita, per dedicarsi a tempo pieno alla nuova attivita’ di ministro? O fara’ il doppio lavoro?

  PARISI – ”Ma lei pensa che mi sia possibile abbandonare l’impresa e separarmi dai miei compagni proprio ora che la meta sembra a portata di mano?” Remote your computer.