”Ogni giorno sara’ speso per spiegarci ed ascoltarci reciprocamente”.
Il ministro della Difesa, Arturo Parisi, in occasione dell’81* compleanno del presidente della Repubblica, ha inviato a Giorgio Napolitano il seguente telegramma:
“La nostra scelta e’ la continuita’, e cioe’ presenza a Kabul, impegno nella regione ovest e nella provincia di Herat.
Ci sara’ una riduzione del numero dei militari italiani impegnati nella missione in Afghanistan, ”ma questa riduzione e’ il risultato oggettivo della normale variabilita’ del personale ritenuto necessario per lo svolgimento delle attivita’ previste nel semestre considerato e non di una scelta politica finalizzata ad un processo di riduzione intenzionale della nostra partecipazione alla missione”.
La missione Isaf in Afghanistan, nella quale operano gli italiani, non e’ a tempo indeterminato, non puo’ essere senza fine. Questa e’ la riflessione del ministro della Difesa Arturo Parisi.
“Poche settimane fa, a Nassiriya, ho evocato con voi i nomi di tutti i militari e dei civili italiani caduti a nome e per conto dell’Italia in Iraq.
Il Ministro della Difesa, Arturo Parisi, ha incontrato nel pomeriggio di oggi, a Palazzo Esercito, il Segretario della Difesa Nazionale della Repubblica delle Filippine, Avelino Cruz, a Roma nell’ambito della visita in Italia del Presidente delle Filippine, Gloria Macapagal-Arroyo.
Signor Capo di Stato Maggiore della Difesa, Signor Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Signor Sindaco, Generale Madeddu, Ufficiali, Sottufficiali, uomini e donne della Brigata “Sassari”, nel momento in cui fate ritorno nella nostra terra dopo il difficile impegno nella missione “Antica Babilonia” voglio salutarvi e accogliervi a nome del Governo, delle Forze Armate e di tutto il Paese.
“Il risultato referendario che si sta profilando rafforza Prodi e la sua coalizione che si e’ trovata unita intorno al no”.
Approvando la riforma costituzionale, il precedente governo e la maggioranza che lo sosteneva hanno perpetrato un tentativo “eversivo” delle regole democratiche.