“Credo che nessuno possa permettersi di sottovalutare le aperture al dialogo sulla riforma legge elettorale che ieri sono emerse nel corso del dibattito parlamentare. Ma come dice Casini vedo anche io attorno troppa confusione e sento come lui la necessità che tutti si chiariscano le idee”. E’ quanto dichiara Arturo Parisi, tra i promotori del referendum elettorale.
Roma- ”L’amico Arturo Parisi mi ha fatto sapere che egli non ha mai dichiarato che a primavera non vi sara’ una dura offensiva dei talebani in Afghanistan. Gli chiedo scusa”. E’ quanto afferma il presidente emerito della Repubblica Francesco Cossiga.
Roma – ”Le questioni militari non sono tema da retroscena, ne’ da chiacchere da bar”. Lo dice all’Ansa il ministro della Difesa, Arturo Parisi, rispondendo a una domanda sulla situazione in Afghanistan e la prossima, minacciata, offensiva dei talebani. ”I nostri soldati – afferma il ministro – sono in Afghanistan per adempiere al mandato dell’Onu su ordine del Parlamento della Repubblica. Stanno facendo la loro parte e la stanno facendo bene, in una regione e con compiti affidati loro dall’alleanza nella consapevolezza della loro professionalita’ e del loro coraggio. Per il resto posso solo dire – prosegue Parisi – che la loro vigilanza e’ massima e che noi vigiliamo con loro”.
Roma – ”Massima vigilanza” da parte dei militari italiani in Afghanistan. Lo assicura il ministro della Difesa, Arturo Parisi, rispondendo ad una domanda dell’Ansa. Il ministro non entra nel merito delle questioni militari e della sicurezza.
Rispetto alle misure adottate dai soldati italiani si limita a dire che ”la loro vigilanza e’ massima e noi vigiliamo con loro”.
Quando, facendo riferimento alla legge elettorale, ci riferiamo a quelle di altri Paesi assumendole a modello non sarebbe male ricordare che esse non possono essere separate dai sistemi partitici che sono alle loro spalle, nè dai sistemi istituzionali nel cui quadro sono state pensate. Se la legge tedesca si deve leggere in tedesco, quella francese in francese, e quella spagnola in spagnolo, bisogna rendersi conto che della legge italiana si deve parlare in italiano.
Siamo in Afghanistan in risposta a un appello dell’Onu per fare la nostra parte, la stiamo facendo bene, e continueremo a farla nel rispetto degli impegni che l’Italia ha assunto le nella zona che ci è stata affidata. I nostri soldati danno sicurezza alla popolazione, aiutano le istituzioni della giovane democrazia afgana a mettere radici e cooperano per la ricostruzione del Paese.
I fatti parlano da soli. Non credo che siano necessari commenti inutili. Quello che è sicuro è che quello di oggi non è un incidente e meno che mai un complotto.
Il problema che abbiamo difronte è un problema politico, trasparentemente politico. E come tale va affrontato nelle forme previste istituzionalmente. Confido nella saggezza del Presidente Napolitano.
Allargamento? Conviene essere chiari. L’allargamento del quale abbiamo bisogno è l’allargamento del consenso prima ancora dei consensi, della qualità prima ancora della quantità. Se la quantità. La coalizione che è stata investita dagli elettori del mandato a governare deve ritrovare il filo della volontà di governare assieme il Paese che si è interrotto.
I fatti parlano da soli. Non credo che siano necessari commenti inutili. Quello che è sicuro è che quello di oggi non è un incidente e meno che mai un complotto. Il problema che abbiamo difronte è un problema politico, trasparentemente politico. E come tale va affrontato nelle forme previste istituzionalmente. Confido nella saggezza del Presidente Napolitano.
Felice per la buona riuscita dello “scherzo” sulla relazione di Arturo Parisi sulla base di Vicenza, quando in Senato passo’ il testo della Lega che approvava la decisione del governo, Roberto Calderoli ci riprova: a quanto si apprende il senatore leghista ha gia’ presentato agli uffici di Palazzo Madama, in modo da mandarla in votazione prima del testo dell’Unione, una risoluzione che approva la relazione sulla politica estera che Massimo D’Alema fara’ mercoledi’ nell’Aula del Senato. Il testo, brevissimo come il precedente, appoggia il governo “constatata la continuita’ della politica estera” rispetto all’esecutivo Berlusconi.