”Ho riscontrato un clima disteso, come tutte le altre occasioni di questo genere”. Lo ha detto il ministro della Difesa Arturo Parisi, lasciando la cerimonia per l’anniversario dei Patti Lateranensi.
Felice per la buona riuscita dello “scherzo” sulla relazione di Arturo Parisi sulla base di Vicenza, quando in Senato passo’ il testo della Lega che approvava la decisione del governo, Roberto Calderoli ci riprova: a quanto si apprende il senatore leghista ha gia’ presentato agli uffici di Palazzo Madama, in modo da mandarla in votazione prima del testo dell’Unione, una risoluzione che approva la relazione sulla politica estera che Massimo D’Alema fara’ mercoledi’ nell’Aula del Senato. Il testo, brevissimo come il precedente, appoggia il governo “constatata la continuita’ della politica estera” rispetto all’esecutivo Berlusconi.
Non so a che cosa faccia riferimento il Presidente Bush. Io so solo che il nostro contingente è in Afghanistan per dar seguito alle risoluzioni delle Nazioni Unite che ci chiamano ad assistere il legittimo governo afghano al fine di mantenere una cornice di sicurezza che consenta la ricostruzione del Paese.
Quanto al contributo italiano non ci sono elementi di novità rispetto al decreto legge sul rifinanziamento delle missioni approvato il 31 gennaio scorso ed ora in fase di conversione in Parlamento. Questo vale per il personale, le risorse e i mezzi compresi i velivoli a proposito dei quali, debbo ancora una volta ripetere, nessuno ha funzioni di attacco.
Ho sentito il bisogno di ricordare il quadro di riferimento nel quale la comunità internazionale sta operando in Afghanistan, per quel che riguarda la sicurezza le istituzioni e la società, perché spesso l’impegno in quel paese viene definito in termini generici come se fosse privo di parametri obiettivi e a tempo indeterminato.
Nel 2011 ci sara’ una ”verifica importante” della missione Isaf in Afghanistan e, per quanto riguarda l Italia, ”si puo’ pensare per quella data ad una ridefinizione della nostra presenza in termini prevalentemente di sostegno alla ricostruzione, allo sviluppo economico e sociale”.
In esito alla notizia apparsa oggi su alcune agenzie di stampa, relativa al presunto invio in Afghanistan da parte dell’Italia di una squadriglia mista di ‘Tornado’ e di ‘F16’, il ministro della Difesa Arturo Parisi precisa quanto segue: “Non mi permetterei mai di correggere il presidente Cossiga.
Il ministro della Difesa, Arturo Parisi, ha rivolto al comandante generale dell’Arma dei Carabinieri il più vivo apprezzamento per la brillante azione contro il traffico di droga eseguita oggi in Campania, Emilia Romagna, Umbria e Lombardia, dal Raggruppamento Operativo Speciale dell’Arma (ROS) e dal Gruppo Carabinieri di Aversa. E’ quanto si apprende da una nota del ministero.
”Credo che questa volta ci siamo ascoltati, non solo parlati. Cio’ che conta e’ che tutti, senza alcuna eccezione e con eguale convinzione, hanno riconosciuto che non esiste alternativa alla coalizione che ha ricevuto dagli elettori il mandato di governare assieme il paese”.