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27 Luglio 2008

Rai: Parisi, condivido iniziativa dei Radicali. Su vigilanza inaccettabile veto della maggioranza su Orlando

Autore: Arturo Parisi

Arturo Parisi, leader degli ulivisti del Pd condivide le ragioni che
hanno portato i radicali ad occupare la Commissione di Vigilanza della
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Oggi a Marco Beltrandi si sono aggiunti Marco Pannella e Emma Bonino. “Pur essendomi impossibile stare con loro come vorrei mi ritengo anch’io un “occupante” della commissione affinchè questa iniziativa non rimanga isolata me. Spero che anche altri parlamentari e forze politiche che hanno a cuore il funzionamento del Parlamento e il rispetto della democrazia facciano sentire la loro voce aggiungendosi alla nostra Infinite Challenge.
Chiedo anche al mio partito che faccia sentire con più convinzione la propria voce cosi come convenuto a sostegno di Leoluca Orlando. Sarebbe assurdo far prevalere il veto della Pdl nei confronti del nostro candidato 워드 템플릿 다운로드.

L’insediamento della commissione di vigilanza sono adempimenti necessari al corretto svolgimento della vita delle istituzioni. Le attribuzioni della vigilanza sono infatti di primaria importanza per assicurare le funzioni di indirizzo e controllo del servizio pubblico nonchè per procedere alla elezione del Cda della Rai che ormai opera in regime di prorogatio 지니 팩 다운로드. Ogni giorno che passa la situazione di stallo della commissione di vigilanza Rai diventa perciò sempre più inaccettabile. L’azione della maggioranza diretta ad impedire la costituzione della commissione per l’improprio e inaccettabile rifiuto di accettare il candidato alla presidenza espresso unitariamente dalle opposizioni e la pretesa di condizionare pesantemente se non addirittura imporre alla opposizione, contro il dettato della legge, un Presidente di suo gradimento conferma ancora una volta quale sia il senso delle regole che guida l’azione della maggioranza quando sono in causa direttamente gli interessi del suo capo come nel settore radiotelevisivo 구글어스 한국어 다운로드. L’azione dei parlamentari radicali contro questa prepotenza per una sua immediata costituzione della commissione non può non avere il mio più convinto sostegno così come quello di tutti i democratici.”