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25 Giugno 2009

PD: Parisi “Dibattito troppo sul Chi e non sul Perchè”

Autore: Arturo Parisi

“La
candidatura di Franceschini che segue la candidatura che Bersani ha
annunciato oramai da molti mesi, ha messo ieri le premesse per
consentire ai democratici, quella scelta veramente politica e veramente
democratica che attendiamo da due anni 상실의 시대 영화 다운로드. Gli altri candidati giá
annunciati o che dovessero scendere in campo potrebbero rafforzare la
possibilitá di questa scelta e potrebbero vanificarla ancora una volta
del tutto.”

Così
il Professor Arturo Parisi, leader dei Democratici per la Democrazia ha
risposto ad alcuni giornalisti mentre usciva dalla Camera dei Deputati 

“La
presenza di una pluralità di candidature realmente competitive é una
condizione pregiudiziale fps 다운로드. Ma l’unico fattore che deciderá del senso e
dell’esito politico del percorso congressuale sará tuttavia solo la
presenza e il confronto tra proposte politiche nitidamente alternative ecotect.
E’ appunto quello che finora é mancato. L’attenzione é finora
concentrata su chi sostiene chi. Poco o niente sappiamo del perché:
della causa politica al cui servizio le candidature sono avanzate, non
dei motivi che le hanno determinate 퀵타임 프로 다운로드. E’ necessario che questo avvenga
al piú presto. Di tutto abbiamo bisogno all’infuori che di un confronto
tra schieramenti definiti come alleanze tra coorti di etá, magari con i
cinquantenni alleati con i trentenni, ai quali si contrappongano i
sessantenni alleati con i quarantenni Three Kingdoms 10pk Uninstalled Download. La direzione di un partito ha un
compito molto diverso dall’ufficio personale di una azienda. Spero che
la riunione che, sotto la denominazione di Direzione Nazionale, vedrá
domani riuniti i principali dirigenti del partito, sia una occasione
che consenta e costringa i candidati ad avanzare delle proposte per un
partito che si metta al servizio del Paese Short-term downloads. Spero anche che nella
stessa riunione si assicurino le procedure per garantire un confronto
finalmente rispettoso delle regole che dovrebbero presiedere ad una
competizione, paritaria, aperta, trasparente, cioé a dire realmente
democratica.”