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3 Ottobre 2008

Pd: Parisi a Veltroni, per difendere la democrazia nel paese rispettiamo la democrazia nel partito

Autore: Arturo Parisi

A proposito della regolarità della elezione della direzione, Franceschini, che parla per conto di Veltroni, approfitta della disinformazione promossa attivamente dal vertice del partito. Invece di limitarsi a dichiarazioni generiche, Franceschini e Veltroni commentino la decisione della Commissione di Garanzia. E’ vero o non è vero che i Garanti hanno deliberato che “l’esercizio di un diritto fondamentale” quale è quello di presentare candidature per l’elezione della Direzione “non poteva trovare impedimento” in norme che non erano state “sottoposte preliminarmente alla approvazione dell’Assemblea”? E’ vero non è vero che i Garanti hanno deciso che “qualora in occasione della prossima Assemblea” venisse proposta “una lista di candidati alternativa a quella votata il 20 giugno” essa “dovrà essere dichiarata ammessa, con conseguente necessità di ripetere la votazione effettuata il 20 giugno”?

Ma soprattutto, al di la del rispetto delle regole, Veltroni e Franceschini riconoscano che il motivo per il quale non ci si degna di dare neppure un cenno di risposta alla richiesta di consentire in concreto l’esercizio di questo diritto fondamentale riconvocando l’Assemblea, unico organo eletto dai cittadini democratici, che il motivo per il quale non si vuole far eleggere la Direzione a partire da un confronto tra posizioni, è un altro. La verità è infatti che si ha paura della Democrazia, si ha paura cioè di procedere a vere elezioni che muovono da un confronto aperto tra posizioni esplicitamente dichiarate nelle sedi di partito, e si preferisce invece alimentare questo confronto obliquo e nascosto intestato a gruppi di potere in attesa di una resa dei conti finale. Se Veltroni vuole che i cittadini ci prendano sul serio come partito, prenda lui sul serio la qualifica di democratico, non solo, denunciando i limiti democratici della concezione e della prassi di Berlusconi, ma cominciando dal nostro partito. Potremmo mai dare lezione di democrazia se non rispettiamo per primi le regole della democrazia? Se vogliamo difendere la democrazia nel Paese, rispettiamo la democrazia nel Partito.