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3 Luglio 2008

Il Partito democratico e la democrazia

Autore: Arturo Parisi

Conferenza stampa del prof. Arturo Parisi, ulivista del Pd. tenuta il 3 luglio 2008 a Montecitorio Roma

BETANCOURT

Fatemi innanzitutto esordire associandomi al sollievo e alla gioia diffusa per la liberazione di Ingrid Betancourt e degli altri ostaggi nelle mani delle Farc. Lo faccio da uomo, da democratico, da italiano considerato che l’Italia è uno dei paesi che più di tutti ha partecipato alla trepidazione per la sua liberazione. Ma anche da ex Ministro della Difesa. Il successo delle forze armate colombiane sulle Farc, è infatti un successo dello Stato e del principio di legalità, il riconoscimento del fatto che fino a quando in un determinato territorio non è garantito e concretamente affermato il principio che l’unica forza legittima ammissibile è quella riconducibile allo Stato di diritto, nessuna convivenza è possibile nel presente, e nessun progetto è pensabile per il futuro. E’ appunto questo il principio per il quale i nostri soldati si spendono in molti fronti del mondo sapendo che finchè la rete dello stato di diritto è smagliata da qualche parte del mondo è potenzialmente smagliata anche da noi 마인크래프트 pc 복돌 다운로드.

I PARITITI, LA DEMOCRAZIA, E IL PARTITO DEMOCRATICO

Su questo sfondo che ci ha portati ad elevare lo sguardo al livello del mondo, il tema sul quale voglio oggi richiamare la vostra attenzione e dar conto della azione che intendo svolgere al riguardo potrebbe apparire un tema apparentemente piccolo.

I partiti, la democrazia e il partito democratico

Anche per questo potrebbe essermi rivolta l’obiezione. Ma come con tutti i problemi che ci sono, con gli italiani che cominciano ad interrogarsi, non più come affrontare la quarta settimana del mese, ma addirittura la terza, tu ci stai ad importunare su temi di questo genere?
E’ questa la domanda che Veltroni ha posto a Berlusconi a proposito dei provvedimenti urgenti dei suoi provvedimenti necessari e urgenti sulla giustizia. Ed è la domanda che Berlusconi potrebbe rovesciare, ancorchè con impudenza, sulla nostra opposizione. Ma come con tutti i problemi che ci sono voi continuate ad attaccarmi sulla giustizia invece di lavorare assieme a risolvere i problemi degli italiani 무료 microsoft office 2010 professional 다운로드?

1. Che la situazione del Paese e l’attuale congiuntura storica metta a rischio molte delle cose a cui noi teniamo è sotto gli occhi di tutti

2. Di fronte alla paura che si diffonde, due pulsioni, si fronteggiano: ritirarsi nel privato alla ricerca di salvezze individuali, scommettere ancora nella azione collettiva

3. La politica è appunto ancora una volta trasformare la paura in speranza attraverso la azione collettiva

4. Ma quale? Chi non vuole cedere alla semplice identificazione con le figure carismatiche o nelle scorciatoie populiste incontra ancora una volta la azione collettiva regolata in quella forma organizzativa che abbiamo chiamato “partito” come la soluzione

5. Ogni democratico sa tuttavia come dietro questo nome e dentro questa forma organizzativa – il partito – si siano nascoste le peggiori deviazioni oligarchiche, e quindi nuove forme di oppressione e di manipolazione pdf magazines. Tutta la rilfessione sulle deviazioni oligarchiche , sul professionismo, sulla incompatibilità stessa della partito con le categorie di verità, libertà, giustizia ci chiama alla vigilanza.

6. Per questo motivo e per la crisi della democrazia dei partiti che ha portato alla fine della seconda repubblica, da quasi venti anni il nome partito è andato sparendo dalle denominazioni ufficiali o almeno messo in disparte.

7. La nascita del PD per alcuni come realizzazione per altri come conclusione dell’Ulivo rappresenta una scommessa dichiaratamente in direzione opposta,

8. Noi abbiamo cercato, provocato, condiviso, e fatto questa scommessa

9. Perciò il Pd è comunque il nostro Partito, il partito che abbiamo individuato come il nome della stazione di arrivo, dell’approdo del processo di transizione verso una democrazia governante, fondata sull’alternativa bipolare, e su un sistema maggioritario

10 roll video. E tuttavia fin da quando lo scorso anno il Pd è nato non abbiamo smesso di interrogarci se non sia nato troppo presto, e soprattutto se non sia nato male. L’unica cosa l’ultima cosa è che l’ennesima truffa e causa di delusione per i cittadini possa portare il nome del nostro partito

11. Dico questo nel momento in cui a valle di un processo iniziato esattamente un anno fa il partito plana sul piano prosaico del tesseramento, un passaggio inevitabile, e ognuno di noi, a cominciare da me, si interroga se iscriversi o no al nuovo partito, e se e come convincere altri ad iscriversi

12. E’ appunto questo uno dei 3 punti iscritti all’odg della direzione del partito convocata per il prossimo 10 luglio(assieme alle elezioni europee e al tradizionel punto introduttivo sulla analisi della situazione generale)

13 Zen7 Go. Le considerazioni che vado svolgendo sarebbero state appunto quelle che avrei svolto in quella sede se avessi accettato di far parte di quell’organo.

14. Come sapete, io e altri amici, parlo in questo momento anche a nome di Gad Lerner, che non può essere presente e mi chiama a parlare anche a suo nome, pur invitati a far parte di quell’organo hanno deciso di non accettare la nomina

– perchè chiamati a farvi parte in nome di una composizione articolata in correnti che vengono dal passato e non invece in rappresentanza di posizioni politiche sul futuro del partito
– ma ancor prima perchè hanno contestato la legittimità del processo di una nomina che proprio in quella che doveva essere la prima applicazione dello statuto di quello statuto trasgrediva forma e spirito, dando luogo a tambur battente alla sua modifica in dispregio delle norme previste per la sua revisione

più o meno due settimane fa sotto gli occhi di tutti in quella assemblea che qualcuno ha definito “un funerale di prima classe” del partito abbiamo infatti assistito alla conclusione della stagione delle primarie fondata sull’appello alla partecipazione dei cittadini e all’avvio del processo di normalizzazione oligarchica

per riepilogare in numeri il percorso
12.092.998 sono gli elettori del partito
3.554.169 sono i cittadini che hanno risposto alla offerta partecipazione delle primarie
dei quali 2.694.721 quelli che hanno votato a liste che dichiaravano di sostenere il segretario Veltroni
circa 35.000 i candidati
2858 gli eletti
riuniti in Assemblea per tre volte: la prima in gran numero per acclamare il segretario, la seconda in misura decisamente minore per applaudire al nuovo stauto. Si potrebbe meravigliare qualcuno se alla terza assemblea siano allora venuti in una misura valutata tra un quinto e un quarto?
VEDI 1

ed ora poco un organo di poco più di 200 persone nominato in prevalenza nominato pro quota da circa 10 capicorrente
appunto la NORMALIZZAZIONE OLIGARCHICA
un partito non di correnti, ma di CAPICORRENTE


Partire dallo Statuto diciamo noi e facciamo appello a quanti in questi mesi si sono spesi con passione nelle commisioni guidate da VASSALLO, REICHLIN, MATTARELLA dedicate allo Statuto, al Manifesto e al Codice Etico del Partito.

E per questo vogliamo qua farvi omaggio di questi documenti andai cosìè presto nel dimentcatoio.

VEDI 2

15. Ebbene oggi sono qua per dirvi che a questa normalizzazione oligarchica noi non intendiamo arrenderci

16 여우비 다운로드. A questo fine intendiamo

a) fare appello ai membri della stessa assemblea perchè la difendano sopravvivenza e funzioamento come la base di legittimità del partito e del processo delle primarie, un appello al di là di ogni appartenenza e provenienza

(confidiamo che i 4/5 assenti non si siano nè arresi nè ritratti delusi…le reazioni e gli inviti che ci hanno raggiunto al riguardo ci incoraggiano)


b) sostenere tutte le iniziative (ne conosciamo già alcune in corso) presso gli organi di garanzia che vanno svolgendosi confidando nella equanimità e autorevolezza di tutti i suoi membri a cominciare dal Presidente Rognoni e dal vice presidente Luigi Berlinguer.

di questo daremo conto puntualmente a parte

c) io stesso farò mi impegnerò nel Paese per difendere la democrazia

17. Quello che più conta è tuttavia lo spirito che guida la nostra iniziativa. Noi siamo convinti che un partito è una comunità che opera all’interno di regole condivise. che anticipa al suo interno nella teoria e nella pratica l’idea di democrazia che intende proporre per tutta la società

potremmo noi arrenderci a questa contraddizione senza che venga gravemente inficiata la nostra credibilità?
possiamo batterci in aula contro le trasgressioni gravi alla
legalità e alla legge perpretate da altri mentre noi facciamo lo stesso all’interno del partito I cant shinchon?
possiamo noi gingillarci su discussioni infinite su pianisti e altro se poi questa è il rispetto della democrazia?
potremmo noi mai proporre a qualcuno di partecipare ad un partito dove rischia di venire derubato dei propri diritti e innanzitutto del diritto alla democrazia in nome del quale lo abbiamo invitato a partecipare?

può un partito che affida la sua identità ad un solo aggettivo
democratico venire meno proprio a questo?

può affidare a questo tratto uno dei punti maggiormente distintivi dal suo principale antagonista senza immaginare di dover pagare un prezzo grave gravissimo qualora lo tradisca?

a proposito del Pd qualcuno ha con accenti diversi sostenuto che potrebbe essere definito il Pds senza la s,
quello che a noi preoccupa che oltre alla S il partito venisse privato della D
privato di essa la P residua starebbe a significa che il PD più che Partito è proprio Andato

e con esso saremmo andati noi che a questo destino non vogliamo arrenderci

così come non vogliamo arrenderci al fatto che
le primarie serie siano sempre quelle di domani e anche la democrazia inizi sempre domani

(lo diciamo nel mentre si ribadisce con forza che i candidati alle cariche monocratiche debbano essere individuati attravero primarie)

18. Noi sappiamo che la democrazia dei partiti non potrà sopravvivere senza la democrazia nei partiti, e sappiamo che senza la democrazia dei partiti l’alternativa inevitabile e allo stesso più onesta è la democrazia dei leaders, o una democrazia aperta a ciclici scoppi di rabbia

19 노트북 영화 무료 다운로드. Per questo stesso motivo riteniamo delicatissimo il tema che si va aprendo sul tesseramento del partito che non può mettere capo che ad un partito fondato sulla adesione a)personale b)volontaria c)pubblica
Noi non siamo contrari al tesseramento, siamo contrari alle regole non rispettate.
Ma le regole possono assicurare di essere rispettate nel futuro se sono rispettate nel presente.
L’esperienza ci dice che il rischio che ci attende dietro l’angolo è ancora una volta quello di un partito di pacchetti di tessere. Ce lo dice il passato terribile che abbiamo alle spalle. Anche in questo caso il nostro messaggio è
difendere la democrazia nel presente, oggi, non domani.

Anche in questo caso possiamo solo assicurare che seguiremo e contrasteremo il processo, nell’interesse del Pd e della democrazia taliana Windows 10 pe iso download.

21. NO ALLA LISTA BLOCCATA: NEL PARTITO, NEL REFERENDUM, NELLA LEGGE ELETTORALE PER LE EUROPEE

Come sapete noi ci siamo battuti prima vegliando e lottando contro la sua approvazione, e poi per la abrogazione del famigerato Porcellum con le armi a nostra disposizione: il Referendum Abrogativo (promosso da Guzzetta e Segni)

Per questo continueremo a batterci. Sappiamo di non essere soli. Anche se a suo tempo Veltroni adottò la linea del “sostengo ma non firmo”, noi riconosciamo che presso molti questo fu determinante, al punto da spingere qualcuno dei suoi più prossimi collaboratori, (penso a Ceccanti) a sostenere che senza di lui che senza di lui il referendum non avrebbe mai potuto raggiungere il quorum. Contiamo perciò sul suo sostegno.

Nel frattempo ci sentiamo impegnati perchè lo scempio di democrazia rappresentato dalla lista bloccata e dalla nomina delle rappresentanze da parte dei vertici di partito abbia termine. Ed è anche per questo che riteniamo drammatica e pregiudiziale la nostra lotta qui e ora per la democrazia di partito, perchè appunto il potere riposto in questo momento nelle mani dei partiti è eccessivo come mai lo è stato in passato 안드로이드 웹뷰 pdf 다운로드.

Guai se la chiusura dei partiti costringesse chiunque intende far politica a farsi partito.

Riteniamo questo obiettivo prioritario e pregiudiziale per ogni nostra azione. Questo è appunto quello che direi nella direzione se ne facessi parte. Questo il telegramma che gli invio tramite voi.

Ed è a questo proposito, considerato che tra i punti all’ordine del giorno c’è la nuova legge elettorale per le europee che dico che mai potremmo accettare di barattare le modifiche sulla diversa definizione delle circoscrizioni o sulla introduzione di soglie antiframmentazione con un sostegno attivo o, diciamo, una inadeguata resistenza alla introduzione della lista bloccata. Su questo punto vorremmo essere chiarissimi. Il rifiuto della lista bloccata è per noi una questione pregiudiziale.

22. Partito, partecipato, partito democratico abbiamo detto.
Ma anche partito aperto ai movimenti della società, Lo dico pensando all’appuntamento che ci attende l’8.

Se infatti ho condiviso nella campagna elettorale la denuncia sul rifiuto della contraddizione che haportato nella scorsa legislatura alcuni ministri a partecipare il Venerdì al Consiglio dei Ministri e il sabato alle manifestazioni a piazza S.Giovanni o in altre piazze, quello che non posso condividere è che il mentre il partito dibatte autonomamente il tempo e il luogo delle proprie manifestazioni, svaluti escluda o rivendichi l’esclusiva della iniziativa politica. Partito aperto è per noi un partito che apprezza, valuta, incoraggia e sostiene ogni iniziativa che muova dalla e nella società che non siano in contrasto con i suoi principi.