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11 Agosto 2009

Costituzione: Parisi a Frattini: l’articolo 11 non è in discussione

Vedo che il Ministro Frattini, traendo spunto da alcuni episodi circoscritti che hanno evidenziato la difficoltà di disciplinare le missioni militari all’estero nel quadro dell’attuale codice militare di pace, arriva ad ipotizzare, pur con tutte le cautele del caso, una legge costituzionale o una integrazione dell’art.11 della Costituzione. Questo per superare la strettoia rappresentata dalla formulazione dello stesso articolo a suo parere “molto semplice”, perchè “scritto quando si usciva dalla tragedia della guerra”. Non credo che su questo punto possa esistere alcun margine di dubbio. Una cosa è riconoscere che le azioni militari fuori dal territorio nazionale necessitano di una disciplina specifica, come già nella scorsa legislatura l’on.Pinotti aveva proposto in pieno accordo col Ministro della Difesa. Un’altra cosa è ipotizzare che questa nuova disciplina possa essere formulata meglio a partire da un qualche superamento dell’art.11 della Costituzione. La cognizione del dolore che è all’origine della chiarezza del precetto costituzionale non è infatti il sentimento occasionale che ne influenza la scrittura, ma un apprendimento di tutto il nostro popolo che i padri costituenti hanno voluto tradurre in una norma posta a stabile fondamento della nostra Repubblica.