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11 Ottobre 2008

Con Cofferati l’errore è all’origine

Autore: Olivio Romanini
Fonte: Corriere della Sera di Bologna

Lei ha proposto primarie aperte a tutti i cittadini che si riconoscono nel centrosinistra. Ritiene dunque che il Partito democratico, che da solo alle ultime elezioni politiche ha preso quasi il 50%, debba rinunciare a fare prima le primarie in casa propria 우분투 14.04 iso 다운로드?
La ricerca dell’unità di tutto il centrosinistra prima che da calcoli di convenienza elettorale nasce per il Partito democratico dalla sua vocazione politica che lo chiama a costruire a Bologna così come in tutto il Paese il polo di centrosinistra del nostro sistema bipolare Ied it. Non possiamo pensare di allearci certo solo dove il Pd non è autosufficiente, e considerare gli altri inesistenti dove pensiamo invece di disporre già in partenza del 50% sandbox.

Pensa che sia possibile riallacciare l’alleanza con Rifondazione comunista?
Aprire il confronto prima che possibile è per noi doveroso 장윤정 꽃 다운로드. Aprire non significa naturalmente concludere. Se la coalizione non poggia su basi solide e il programma è confuso e contradditorio si fa poca strada naver cast video.

Qual è il suo giudizio sullo stato di salute della città e sul lavoro amministrativo compiuto in questi quattro anni dal Comune?
E’ evidente che il passaggio a noi difronte è stretto vmware for free. Ma ce la possiamo fare. Bologna è una città con una forte identità, certo ricca di passato, ma ancor più capace di futuro. Dobbiamo tornare a riconoscerci in progetti, in grandi progetti, che come comunità ci restituiscano il gusto della emulazione con le altre città dell’Europa 잔나비 음악 다운로드. Quando quarantanni fa arrivai a Bologna questi progetti erano a tutti visibili. E’ pensando a quella stagione che dico che possiamo fare di più, e fare meglio 액추어 사커 다운로드.

Come valuta la decisione di Cofferati di non ricandidarsi per motivi famigliari. Condivide la preoccupazione che oggi trova cittadinanza nel Pd e la paura di alcuni di vivere un altro ’99 나노리스트 다운로드?
É una decisione che non possiamo che rispettare. Fare il sindaco non può essere un obbligo per nessuno. Chi lo ha fatto mi dice che è una esperienza tra le più faticose anche se di certo tra quelle più entusiasmanti outlook 2013 address book. Solo chi può far conto su un patrimonio di affetti, amicizie, e conoscenze accumulato nel tempo tra i propri concittadini può reggere la fatica che il ruolo comporta. Solo chi riesce a guardare al futuro con gli occhi dei propri figli, può farsi carico delle attese e delle speranze di tutti. A motivarci non può essere però la paura che vincano gli altri, come nel 99, ma la certezza di disporre di una proposta migliore per il futuro di Bologna.

Ieri Cofferati l’ha criticata usando una formula sarcastica. <Ho un vuoto di memoria, mi aiutate? ­- ha detto rivolgendosi ai cronisti ­- E’ tutta la mattinata che cerco di ricordare se la candidatura dell’onorevole Parisi al Parlamento italiano è stata decisa con una primaria di partito o di coalizione. Ho questo vuoto». Che cosa gli risponde?
Il sarcasmo non è certo il suo punto più forte, e neppure l’ironia. Se Cofferati ha problemi di memoria posso aiutarlo io. Come tutti i parlamentari anche io sono stato infatti nominato, non candidato, a causa di una legge infame contro la quale mi sono battuto e ancora mi batto con l’arma del referendum. Nominato dal Partito, non dalla coalizione visto che alle elezioni il Partito ci è andato orgogliosamente in solitudine, ancorchè associato a Di Pietro con la pretesa di vincere e aprire così all’Italia e al centrosinistra una nuova stagione. E potrei aiutare la sua memoria anche nel ripercorrere la lunga battaglia per le primarie che assieme a tanti cittadini conduciamo da anni, una battaglia alla quale sembrava peraltro essersi accodato anche lui fino a qualche giorno fa. Potrei ancora ricordare chi, come e perchè decise di candidare Cofferati a Bologna che di Bologna non è e non vi aveva mai risieduto.

Il suo nome, come quello di altri personaggi di caratura nazionale, ogni tanto compare nel toto-sindaci. Sarebbe disponibile a fare le primarie se le fosse chiesto dal partito?
Se pensassi di avere una idea per il futuro di Bologna, e ritenessi che non ci siano altri capaci di svolgerla, sentirei da solo il dovere di sottoporla al giudizio dei nostri elettori a partire da un pubblico confronto con altre proposte. Solo chi si è assunto personalmente la responsabilità di una proposta, può essere chiamato personalmente a dar conto della sua realizzazione.