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19 Agosto 2010

CIAO FRANCE’. AVVIDIZZI

Cossiga, ricordo di Aruro Parisi
Fonte: La Nuova Sardegna

Ci manchera’. Difronte allo svolgersi infinito della nostra commedia
politica, come tutti gli italiani ci eravamo ormai abituati a cercare i
suoi commenti pubblici, la sua liberta’, le sue trasgressioni, le sue
provocazioni, le sue invenzioni, le sue rivelazioni 오픈로드 다운로드. E a questa assenza
ci avevano gia’ introdotto questi lunghi mesi di silenzio nei quali
abbiamo sospettato che ci avesse gia’ lasciato senza avvisarci 워크샵 다운로드.
Manchera’ ancor piu’ a quanti, conoscendolo da sempre, cercavano traccia
delle sue visioni e dei suoi disegni anche negli anni nei quali altri
preferivano immaginarlo a giocare in vestaglia con i suoi balocchi
infanitili Orange. Manchera’ a me. Quante cose mi restavano ancora da dirgli!
Sicuro come in tutti questi sedici anni postdemocristiani, che il
dissenso tra noi talvolta anche aspro e profondo non avrebbe mai messo
in causa l’amicizia Intel WiFi Driver. E tuttavia dispiaciuto, che partito come
rivoluzionario fosse tornato conservatore, dispiaciuto di non poter
condividere con lui la costruzione di una repubblica nuova, con lui che
piu’ di ogni altro aveva partecipato col suo piccone alla distruzione
della prima 기가아이즈 다운로드. Fu cosi’ che l’Ulivo che per molti ha rappresentato il
segno della nostra speranza fu con lui il segno della nostra discordia.
Quante cose mi restava da dirgli, di quante cose mi avrebbe fatto ancora
piacere discutere e bisticciare Download Alien 3. Ad esempio del libro che Andrea
Cangini gli ha strappato “indirizzando sapientemente” le sue tentazioni a
cominciare da quel “Fotti il potere” il volgarissimo titolo di un libro
da lui firmato che non lo rappresenta e men che mai come suo ultimo
libro 만화캐릭터rpg 다운로드. In una societa’ abituata ad associare l’intelligenza, e ancor
piu’ l’intelligenza politica alla malizia e al cinismo capita spesso che
i leader politici cedano alla tentazione di nascondere la propria
umanita’ per paura che essa venga confusa con la debolezza Hunger Games txt. Vero per
tutti. Figuriamoci per chi dovesse ispirarsi al “megliu lu malu chi lu
maccu” della antica cultura sassarese. Di quante cose 태합입지전 다운로드! Siamo invece qua a
sfogliare mentalmente ognuno nel proprio album dei ricordi le foto dei
nostri incontri con Francesco. Anche il mio album dei ricordi ne e’
pieno: la parrocchia, la Sacro Cuore, l’associazione della Gioventu’
cattolica di San Giuseppe, l’Universita’, Palazzo Chigi, fino al
Ministero della Difesa, forse il ministero piu’ amato e tuttavia mai da
lui formalmente guidato 냅킨아트 다운로드. La prima immagine nitida di lui resta tuttavia
la prima. Non quella di me ancora infante sulle sue ginocchia di ragazzo
come a lungo gli ho lasciato dire, ma una che descrive il mio primo
contatto con la politica, e, aggiungo, nella sua dimensione
istituzionale, quella che Cossiga predilesse per tutta la vita, e che
poi fu a lungo il riferimento dei miei studi accademici. La ricordo come
se fosse oggi. Era il 18 aprile 1948,
esattamente il giorno delle elezioni. Io bambino, invisibile, seduto
sul bordo del marciapiede, dietro la chiesa e avanti alla sua casa, e un
ragazzo che spiega, “un ragazzo che spiega” al “dottor” non don Masia –
questo era infatti il titolo col quale chiamavamo a Sassari i sacerdoti
laureati in teologia – che ad aver torto era il maresciallo dei
carabinieri, passato da poco, perché la targa dei Comitati Civici non
era pubblicita’ elettorale e, nel rispetto dei regolamenti, poteva
quindi stare dov’era, nonostante la distanza ridotta dai seggi delle
Scuole Elementari. Fu in quell’occasione – racconta oggi
Arturo Parisi – che accanto al parroco, unica autorità da me
conosciuta, vidi segnalarsi per autorevolezza una figura nuova. Quel
ragazzo era Francesco Cossiga. Lo stesso ragazzo dal quale prendiamo oggi
congedo raccomandandolo ai “santi di Dio, e agli angeli del Signore”
perche’ accolgano la sua anima e la presentino al trono dell’ Altissimo,
nell’attesa della Resurrezione”. Ciao France’. Avvidezzi.