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31 Ottobre 2005

Iran. Ferrara a Parisi: non chiedo di condividere le mie opinioni

Chiedo scusa, manifestazione si fa su documento firmatario
Giuliano Ferrara chiede ad Arturo Parisi di riconsiderare la decisione
di non partecipare alla fiaccolata davanti all’ambasciata iraniana, poiche’ non
e’ richiesto ai partecipanti di condividere le sue opinioni, ma solo il
documento firmato dai promotori.
”Credo che Parisi – afferma il direttore del ”Foglio” sia incorso in
un equivoco, quando afferma che aderisce, ma non sara’ di persona alla
manifestazione di giovedi’ perch‚ non condivide quanto ho scritto
stamattina nel Foglio.

In quell’articolo svolgevo un ragionamento editoriale e
personale sul significato delle dichiarazioni del presidente iraniano, e la
manifestazione di giovedi’ sera non era citata nemmeno di passata.

Sarei un
cretino se pensassi di convogliare le forti e significative adesioni di tanta
gente che ha idee diverse sulle mie idee. Non lo sono, spero.

Infatti la
manifestazione ha una sola e unica base, che e’ l’appello dei firmatari, un
breve e sobrio testo che dice di no alla cancellazione dello stato di Israele
minacciata dal presidente Ahmadinejad e fissa l’appuntamento romano.

Spero che
Parisi prenda atto dell’ equivoco, e mi scuso con lui se non ho specificato in
modo ancora piu’ chiaro la differenza, per me forse fin troppo ovvia, tra quel
che penso personalmente, e che ho diritto di continuare a pensare e scrivere, e
le ragioni piu’ generali e chiarissime dell’appello e della fiaccolata davanti
all’ambasciata dell’Iran”.

”Il Foglio comunque ringrazia tutti i numerosissimi aderenti e presenti
alla fiaccolata, che e’ un atto di responsabilita’ e di liberta’ su una
questione molto seria, il diritto all’esistenza dello stato di Israele,
questione superiore a ogni spirito polemico e divisivo”, conclude
Ferrara.