ROMA – Per smentire l´aria da politologo e per confermare invece la sua
origine sarda, Arturo Parisi ha deciso di intitolare così, con un
pizzico di fantasia, la relazione all´assemblea degli ulivisti della
Margherita: «Testardi dentro». Un modo per sdrammatizzare le liturgie
della politica e i dissidi interni, ma anche per rilanciare il progetto
degli ultimi dieci anni: l´Ulivo. Domani il presidente federale di Dl e
principale consigliere di Prodi aprirà l´incontro della minoranza Dl
che si tiene a Roma, all´hotel Radisson Sas. È il primo appuntamento
della componente parisiana e l´obiettivo è sempre il solito: «Oltre la
gelata, un nuovo inizio per l´Ulivo» recita lo titolo dei lavori. Al
grido di «noi ci siamo» si registreranno i partecipanti, «ciao a tutti»
sarà l´introduzione. Poi, il discorso di Parisi, la presentazione dei
siti ulivisti governareper. it e ulivisti. it e pausa pranzo. Che nel
programma ufficiale diventa: «Mele, pere e altra frutta». Ma al di là
del gioco delle parole l´assemblea si propone un vero rilancio
dell´Ulivo. Lo strumento, per Parisi, è quello delle primarie. Il
dirigente della Margherita è convinto che il voto dell´8 e 9 ottobre
servirà a far risorgere il progetto ulivista. L´abdicazione, cioè, è
davvero lontana. Un dibattito con il sindaco di Bari Emiliano, il
presidente della Provincia di Roma Gasbarra e il governatore della
Sardegna Soru dimostrerà la forza dell´Ulivo nei governi locali. Poi,
la conclusione di Parisi dal titolo inequivocabile: «Continuare».