In Libano non ci sono regole d’ingaggio distinte per i soldati italiani
e quelli degli altri Paesi, ma regole d’ingaggio che valgono per tutti
i militari della missione Unifil delle Nazioni Unite;
In Libano non ci sono regole d’ingaggio distinte per i soldati italiani e quelli degli altri Paesi, ma regole d’ingaggio che valgono per tutti i militari della missione Unifil delle Nazioni Unite; la loro eventuale modifica spetta dunque all’Onu.
Ci fa piacere che il Presidente Berlusconi individui nella necessità di
una nuova architettura istituzionale una priorità del suo governo. Mi sentirei più sicuro se la lezione che dice di aver appreso dal 2001,
riguardasse anche lo spirito della democrazia e del dialogo.
Se il 14 ottobre 2007 rappresenta senza dubbio la data di nascita del Pd, è a tutti evidente che essa è l’approdo di una gestazione di 13 anni e allo stesso tempo fa parte di un cammino che non considero concluso.
Il ministro della Difesa Arturo Parisi ha incontrato, a Sassari, una
delegazione delle associazioni di sordomuti che protestano perche la
Rai non assicura la traduzione delle trasmissioni politiche nel periodo
elettorale.
“L’obiettivo e’ la vittoria. Se ci si presenta alle elezioni per
governare il Paese e’ perche’ si punta a raccogliere un consenso che ci
consenta di assicurare il governo al Paese. Questo e’ l’unico obiettivo
che chi partecipa alle elezioni puo’ e deve proporsi.”
In ordine ad alcune voci relative ad un possibile aumento della presenza
militare in Afghanistan, Arturo
Parisi, precisa che “nessuna modifica dell’entita’ della nostra
presenza potra’ avvenire al di la’ dei termini previsti dal decreto
legge n. 8 del 31.01.2008, che regola la partecipazione alle missioni
militari”.
Nel momento nel quale ricordiamo con riconoscenza i nostri caduti in
Irak il nostro pensiero non può non andare agli avvenimenti drammatici
che vanno svolgendosi nella città di Nassiriya e nella provincia di Dhi
Qar dove essi persero la vita a sostegno del nuovo Iraq.
Professor Parisi oggi Newsweek scrive: “Come sarebbe bello se
Berlusconi e Veltroni si mettessero assieme per salvare l’Italia,
governando assieme”.
Vendere i beni immobili dello Stato per sanare i conti pubblici, a
cominciare dalle caserme inutilizzate? Mi sembra che l’idea che il
Presidente Berlusconi va riproponendo da tempo sia assolutamente
condivisibile.