Professor Parisi, c’e’ qualche speranza che la
relazione di Ventroni abbia il suo voto?
«Mi sembra molto difficile. Ma
lo ascolterò senza pregiudizi. E svolgero’ il mio intervento in modo
ordinato».
Cosa vuole che resti. Di interventi ne ho sentito a sufficienza. La
differenza tra una assemblea politica e una accademia culturale è
tuttavia il fatto che in una assemblea di partito le parole sono
chiamate a trasformarsi in decisioni nel quadro delle regole
concordate.
“Romano Prodi non entrerà” a far parte della direzione del Partito democratico, coerentemente con quanto annunciato e argomentato nella lettera fatta pervenire ieri al segretario Walter Veltroni’.
”Leggo in alcune ricostruzioni di agenzie che sarebbe stata respinta, anche da alcune componenti del Pd, la richiesta di Arturo Parisi ad una autonoma rappresentanza nella Direzione del Pd. Non sono stata interpellata in proposito e non mi risulta.”
Arturo Parisi, attraverso il suo portavoce, definisce ”falsa” la notizia secondo cui avrebbe chiesto una propria quota nella direzione del Pd. E ”fantasiose” alcune ricostruzioni dello ”scontro” avvenuto nell’assemblea del Pd sull’elezione della direzione. ‘
“È la provenienza politica dei voti a dare la prova del fallimento. Non è una questione di totali. Avrebbe infatti premiato la proposta di Veltroni più un 30 per cento con un afflusso dal centro e trasferimento a sinistra della nostra minoranza di sinistra, che il 33 per cento ottenuto col soccorso di voti di sinistra che riequilibrano a malapena le perdite verso l’astensione e la destra.”
Debbo dire che dopo la relazione
densa e compiuta di Veltroni è sempre faticoso intervenire come io
intendo intervenire sull’ordine dei lavori.
Debbo dire che dopo la relazione densa e compiuta di Veltroni è sempre faticoso intervenire come io intendo intervenire sull’ordine dei lavori.
Nel dibattito sulla collocazione europea del Pd ‘la confusione regna sovrana’. Cosi’ Arturo Parisi commenta l’esito della riunione di ieri del ‘caminetto’ del leader democratici su questo argomento.
“Esiste il rischio che si arrivi alla dittatura della maggioranza. O meglio alla dittatura dei leader, del Re Sole e del Re Ombra”. Arturo Parisi, già critico sul tipo di opposizione del PD, non riesce ad attenuare i toni.