Annullare l’assemblea. Oppure andare subito a congresso straordinario tornando alle primarie, ‘altrimenti il Pd si cristallizzera’ in gruppi e gruppetti dominati dai vari capicorrente’. E’ il nuovo messaggio che lancia ai vertici del partito, dalle pagine del ‘Messaggero’, Arturo Parisi, che nei giorni scorsi aveva animato la polemica interna con la sua richiesta di un cambio di leadership.
“Sento D’alema avanzare una proposta per il futuro del Paese diversa da
quella di Veltroni. Sento, appunto. Vorrei essere piu’ sicuro che lui
si faccia promotore di idee alternative”.
Le dichiarazioni di Silvio Berlusconi contro la magistratura avvicinano
le posizioni del Pd a quelle di Di Pietro, cioè dire no al premier. Ne
è convinto Arturo Parisi.
“Il successo di Red sara’ fondamentale per il successo del Partito democratico”.
“Costruiremo una rete nel Paese di persone collegate al nostro lavoro per alimentare un dibattito, quanto piu’ possibile diffuso, portando e ricevendo input”. Lo dice Massimo D’Alema presentando l’associazione ‘Red’.
“Veltroni sottoponga ad una verifica la sua leadership e la sua linea. Scelga e ci dica quale linea è la sua, ma eviti di scegliere anche le altre. Con troppe linee il partito non arriva da nessuna parte. Con un segretario senza linea non riesce neppure a partire”. Lo afferma Arturo Parisi conversando con i giornalisti alla Camera.
La nascita dell’associazione Red e, in generale, il moltiplicarsi delle iniziative di ‘componenti’ del Pd vengono commentate con ironia da Arturo Parisi.
Dopo tre giorni di attacchi incrociati e di tensione nel Pd, Arturo Parisi e’ convinto che la sua offensiva contro la linea del segretario e gli assetti interni abbia colto nel segno e contribuito almeno ad aprire un confronto.
“Mi illudevo di poter distinguere la leadership dal leader perciò chiedevo a Veltroni di cambiare linea. Sono passati due mesi pieni e di fronte a ripetuti avvertimenti che ci vengono dagli elettori e dall’interno del partito la linea non è cambiata.”
Arturo Parisi va avanti nella sua battaglia. Anche dopo il diverbio con Veltroni. Dopo le accuse che gli hanno lanciato, eccezion fatta per Marini che lo ha riconosciuto come un avversario interno autorevole e leale nonchè ruvido. Quindi Parisi non lascia. Anzi raddoppia e chiede le dimissioni del segretario.