“Io e Gad Lerner non abbiamo accettato la nomina in Direzione, un mini-organismo formato per correnti e nominato da 10 capicorrente. Per la verità ci sono otto capi corrente più due mezzi capi e lascio immaginare i nomi…”.
“Noi ci siamo battuti contro la sua approvazione e poi per la abrogazione del famigerato Porcellum con le armi a nostra disposizione: il referendum abrogativo (promosso da Guzzetta e Segni). Per questo continueremo a batterci.”
Le parole di Flores d’Arcais contro il Presidente Napolitano sono inaccettabili in sè e come tali vanno rifiutate non solo per rispetto al suo ruolo istituzionale ma per l’apprezzamento sincero che nutriamo per la sua azione.
Il governo
‘non si vanti del coraggio altrui’, cioe’ di quello dei nostri soldati
impegnati all’estero, di cui va difeso l’onore: ad affermarlo e’ l’ex
ministro della Difesa, Arturo Parisi (Pd).
Umberto Eco ha inviato questa lettera a Furio Colombo, Paolo Flores
d’Arcais, Pancho Pardi, promotori della manifestazione dell’8 luglio in
Piazza Navona.
Nessuna informazione è stata mai nascosta al Parlamento. Posso solo
dire e ripetere che durante il mio mandato come Ministro della Difesa,
i soldati italiani sono stati in Afghanistan là dove il Governo li
aveva inviati in esecuzione delle disposizioni del Parlamento della
Repubblica.
Diciamo i nostri “no” e i nostri “sì” e li diciamo tutti perchè sono
nostri, facendoci guidare solo dalla verità e dall’interesse del Paese,
senza preoccuparci che essi possano coincidere talvolta con i sì della
Maggioranza, ma meno che mai con i no di Di Pietro che nonostante la
decisione di andare da soli scegliemmo a suo tempo come alleato.
Vedo che Veltroni denuncia come uno sport che si va diffondendo nel Pd il moltiplicarsi di correnti. Peccato lo faccia proprio nel salutare l’Assemblea degli Ecodem, l’ennesima corrente costituita da parte del suo Ministro ombra dell’Ambiente, quasi si trattasse di una struttura ministeriale ombra del partito invece di una banale iniziativa di parte.
Sempre che le intercettazioni pubblicate siano confermate, a proposito della campagna-acquisti aperta sotto gli occhi di tutti per modificare l’esito del voto, il nostro Presidente del Consiglio, mentre in una telefonata con Saccà conferma la “campagna-acquisti” dicendo che “sto facendo la corte a più di venti” senatori, a proposito di uno di essi, non ha ritegno a dire “quello penso di cucinarmelo io”.
“L’assemblea di venerdì scorso va annullata. Presto formalizzerò la mia richiesta. Il problema non è soltanto l’80% di assenti. O il Pd apre un confronto vero, in cui si misurano apertamente le diverse opzioni politiche e alla fine si prendono decisioni sulla base di regole democratiche, oppure il partito si cristallizzerà in gruppi e gruppetti dominati dai vari capicorrente”.