Io ho incontrato solo cittadini appassionati, appassionati ma sereni. Non parlo dei troppi comici che hanno parlato dal palco ma della gente in piazza. Quella per la quale sono andato a Piazza Navona.
Nè sbagliato, nè pentito. Veltroni continua a far finta di non capire. Dopo aver alimentato la domanda, riconoscendo che il lodo Alfano costituisce una spartiacque nel suo rapporto con Berlusconi, dopo aver riconosciuto che è giusto protestare e protestare in piazza oltre che in parlamento, può limitarsi a dare appuntamento alla nostra gente niente di meno al 25 ottobre?
“Io saro’ tra i cittadini per ascoltarli e condividere il loro disagio e la loro preoccupazione, certo se Di Pietro non fosse stato sul palco mi sarei sentito piu’ a mio agio”.
“Il mio centralino mi dice che i democratici questa sera saranno in piazza ed e’ per questo che io saro’ in piazza con loro”.
Sul lodo Alfano, Silvio Berlusconi e Walter Veltroni possono essere
dipinti come degli ‘scambisti’, come fa oggi la prima pagina del
Manifesto?
‘L’unica impresa politica a cui mi sono messo a servizio e’ il Partito
democratico. Il Pd e’ il mio partito e se qualcuno pensa di
alleggerirsi dalle mie ‘scomodita’ si deve ricredere’.
“Oggi vado in piazza tra i Democratici a protestare anche fuori del
parlamento contro un Presidente del Consiglio che ancora un volta
antepone la soluzione dei suoi problemi privati ai problemi del Paese”.
Che il ritorno di Tremonti al Tesoro avrebbe disastrato il bilancio
della Difesa come, nonostante gli appassionati allarmi del Ministro
Martino, già era avvenuto nella quattordicesima legislatura, lo
temevamo in molti.
Partecipo a fianco dei democratici che partecipano perchè non sanno
altrimenti dove e come far sentire la propria voce. Vicino alla loro
opposizione contro il ritorno della confusione tra l’agenda di quello
che si decise di chiamare “il principale esponente dello schieramento a
noi avverso” e l’agenda del “Presidente del Consiglio”.
Panebianco scrive oggi sul Corriere scrive che “la manifestazione dell’8 luglio avrà Berlusconi come nemico ufficiale e Veltroni come nemico vero”. Di certo una cosa esagerata, ma non del tutto infondata.