“Non riesco a trovare parole sufficienti a stigmatizzare le ingiurie
rivolte dall’onorevole Di Pietro nei riguardi del Presidente
Napolitano.”
Rosy Bindi su Repubblica di oggi fa riferimento a “….l’assemblea della Margherita del 20 maggio 2005 quando non ci fecero fare la lista dell’Ulivo”.
Trovo che, per chi ha un minimo di memoria della lunga vicenda politica
dell’Ulivo, la lettura dei quotidiani di questi ultimi giorni sia
insopportabile.
Intervenendo alla riunione congiunta delle commissioni esteri di Camera e Senato, Arturo Parisi, è tornato sulle elezioni afghane. L’ex ministro della difesa ha condiviso e sottolineato l’affermazione di Frattini che aveva indicato la necessita’ di “un vincitore credibile”.
Intervenendo alla riunione congiunta delle commissioni esteri di Camera e Senato, Arturo Parisi tornando sull’attacco di Berlusconi all’opposizione per l’atteggiamento nei confronti dei caduti in Afghanistan, ha contestato personalmente a Frattini alcune dichiarazioni rilasciate pubblicamente.
Prof. Parisi il ministro degli Esteri
Franco Frattini ha annunciato che chiederà all’Onu una svolta nella
politica in Afghanistan, sostenendo che la missione deve puntare ad
offrire aiuti concreti (leggi ospedali e strade) per conquistare il
cuore degli afgani. E’ d’accordo?
Prof. Parisi, recentemente, in occasione della presentazione delle candidature
alle segreterie regionali del PD e dopo la presentazione di quelle
nazionali, lei ha riconosciuto come conclusa una fase della vicenda
politica italiana…
«E’ andata in scena la contrapposizione non di due diverse impostazioni
politiche, che già sarebbe grave. Quella che è emersa è la divisione
tra due culture inconciliabili.»
“Speravo che almeno nel giorno del lutto e del dolore il governo
riuscisse a parlare con una sola lingua e un solo accento. Ancora una
volta sentiamo invece il Presidente del Consiglio e il Ministro Bossi
esprimere posizioni dissonanti da quelle del Ministro della Difesa e
del Ministro degli esteri”.
Mentre sull’attacco di Kabul attendiamo con trepidazione le doverose
informazioni da parte del governo, una cosa sola e’ fuori discussione.
Tutto il paese e’ unito attorno ai nostri soldati, al loro coraggio,
all’ansia e al dolore delle loro famiglie.