La realtà è che Rutelli ama giocare alle belle statuine. Ha una grande abilità a farsi trovare fermo, questa volta però si è
fatto sorprendere in movimento. Tutti hanno visto che aveva già
attraversato il Rubicone.
“Rutelli ama giocare alle belle statuine: era bipolarista da candidato
dell’Ulivo e bipartitista da grande elettore di Veltroni. Onestamente,
ho difficolta’ a riscontrare un filo di coerenza tra le sue
dichiarazioni e la sua storia passata”.
“Il successo nella partecipazione di oggi, dimostra, a quattro anni
dalla prima esperienza conquistata nel 2005, che le primarie sono
diventate un istituto stabile della democrazia dei cittadini, un
istituto che sara’ difficile cancellare”.
Vedo che D’Alema esalta la chiarezza della scelta degli elettori.
Chiarezza su che cosa? Certo sul vincitore. Attendiamo adesso che
Bersani, non avendoci detto su quale linea cercava il consenso, ci dica
finalmente dopo la vittoria su che linea ha vinto.
La chiara risposta di Ignazio Marino alle domande da me poste su “Il Fatto Quotidiano” di Antonio Padellaro, da’ da sola la prova di quale sarebbe potuto essere il cosiddetto Congresso del Pd se avesse potuto fondarsi su un confronto in contraddittorio tra i candidati.
“Due anni
fa mi capitò di dire che Veltroni, che era all’inizio il più vicino
alla mia idea di Pd, era diventato presto il candidato più lontano.
Questa volta per Franceschini, è capitato l’opposto.”
‘Parisi mi vota. La scelta di un
uomo libero con cui mi sono spesso scontrato. Oggi e’ un
orgoglio il sostegno di un padre dell’Ulivo e del Pd’.
Evviva! Anche se a poche ore dalle primarie inizia finalmente grazie ai
giornali quel confronto in contraddittorio ridotto in questi mesi ad
una conta.
‘Ci sono fatti che parlano piu’ di mille parole. La indicazione di Dario Franceschini di Jean Leonard Touadi come suo vicesegretario, e’ uno di questi fatti’.
Caro Bersani, caro Franceschini, caro Marino, ecco alcune domande, sicuramente parziali e apparentemente secondarie.
La risposta ad esse puo’ tuttavia orientare la scelta di chi si trova a cinque giorni dal voto ancora
incerto sulla scelta da fare.
La risposta di Dario Franceschini da Il Fatto Quotidiano
La risposta di Ignazio Marino da Il Fatto Quotidiano