Piu’ che la faccia D’Alema nel Pd ‘ci mette la sua linea politica’.
Cosi’ Arturo Parisi ha commentato l’affermazione fatta ieri da Bersani
su Massimo D’Alema (mi piace che ci metta la faccia, ma non ogni
giorno).
Caro Direttore, a proposito del fallimento della scalata
alla Bnl da parte
dell’Unipol, o, per dirla con parole non mie, dell’
idea di
dare una banca ai Ds, leggo ancora una volta sul suo
giornale
una ricostruzione di Giovanni Consorte che mi
chiama personalmente in
causa.
Il ministro Alfano ha detto ieri che
non ha la bacchetta magica per risolvere i problemi della giustizia.
Non glielo ha chiesto nessuno. Noi gli chiediamo di non usare il
bastone per distruggerla definitivamente.
Follini dice bene, ma non dice tutto. E’ vero la riforma elettorale del
2005 non corrispose in toto ai suoi desideri. Lui voleva anche il
ripristino delle preferenze. Ma io mi son limitato a ricordare che “all’origine della riforma che il
suo partito impose a Berlusconi” fu proprio la linea restauratrice che
con la nuova legge porto’ “all’abbandono del maggioritario di collegio”.
Oggi Casini riprende l’attacco aperto ieri contro le primarie da Follini. Se ieri Follini era stato chiaro Casini e’ oggi chiarissimo. Le primarie, dice lui, “danno spazio ad una idea della politica, di tipo populista, plebiscitario, contro la quale combattero’ domani come faccio oggi e come ho fatto ieri”.
Non essendo pugliese non avevo alcun titolo per esprimere alcuna
preferenza, ne’ disponevo di elementi che mi consentissero di prevedere
il risultato.
La Puglia, un disastro annunciato?«Perché? Per me è il successo della
democrazia. Il disastro è che venga raccontato come una sconfitta del
Pd che, se anche non coincide con la democrazia, dovrebbe esserne
parente stretto».
Vedo che Follini ci invita a farla finita con le primarie. Finalmente
uno che dice quello che pensa. Mille volte preferibile a chi dice che
alle primarie e’ stato favorevole da sempre, salvo poi lavorare per
evitarle e rinviarle oltre il tempo massimo.
Arturo Parisi, esponente ulivista
del Pd, partecipa per la prima volta alla direzione e spiega: “Sono
venuto qui per ascoltare dalla viva voce dei dirigenti che hanno
diretto da Roma in Puglia la vicenda, la loro spiegazione non
riuscendo ad accettare che oggi sui giornali una grande vittoria della
democrazia, ovvero le primarie di ieri sia stata raccontata come una
sconfitta del Pd”.
‘Ne prendo atto con rispetto e
disagio’. E’ il commento lapidario sulle dimissioni del sindaco
di BOLOGNA Flavio Delbono da parte di Arturo Parisi, tra i
fondatori dell’ Ulivo e bolognese di adozione.