Comunque vada le informazioni sulla grande partecipazione alle primarie
pugliesi ci dicono che ha vinto la democrazia dei cittadini. Le
primarie che cinque anni fa proprio in Puglia avevano visto per la
prima volta la luce escono da questa prova definitivamente rafforzate.
Se fossi pugliese sceglierei solo in riferimento alla capacita’ delle
diverse proposte di portar fuori la Puglia dai guai nei quali la vedo
cacciata, e di mobilitare attorno ad esse la passione e la ragione dei
pugliesi. Penso al triangolo politica-sanita’-affari, sul quale
quest’anno sulla Puglia si e’ letto di tutto.
Quando gli uscieri chiudono la porta del Consiglio dei Ministri le
domande che non hanno un rappresentante seduto attorno al tavolo
finiscono per restare fuori della sala.
“Non vorrei che la Puglia che cinque anni fa e’ stata la culla delle
primarie, ne diventasse la tomba”. Lo afferma Arturo Parisi, il
precursore delle primarie in Italia e garante cinque anni fa delle
primarie pugliesi.
A margine della tardiva e sofferta concessione delle primarie in Puglia e della contemporanea sospensione di quelle in Calabria, Massimo D’Alema fa sapere che ‘e’ favorevole alle primarie ed e’ stato sempre favorevole alle primarie’.
Era da un po’ che Arturo Parisi non si faceva sentire nel Pd. E quando ha deciso di farlo, l’altro ieri, è stato con una dichiarazione di fuoco, in seguito all’abbandono di Carra, passato all’Udc.
Leggo senza sorpresa ma con crescente sconcerto Carra rispondere oggi
al Corriere che gli chiede se il suo annunciato abbandono del Pd non
danneggera’ i rapporti tra il partito e l’Udc.
Caro direttore, sul Corriere di oggi in un articolo che tratta
di Copasir si dice “negli ultimi giorni …Parisi..aveva fatto sapere
di essere disponibile”. Non è vero.
Di fronte alla decisione personale di Emma Bonino di candidarsi alla presidenza del Lazio non ho avuto esitazione nel dichiarare la mia simpatia per la sua decisione.