”Questa manifestazione nell’immediato dimostra un interesse per l’Ulivo, vorrei che questi manifestanti fossero uno stimolo alla nostra Unione: ne sono sicuro perche’ conosco i sentimenti che guidano il movimento che firma questo volantino, sono sicuro che i comportamenti saranno conseguenti”.
A piazza Santi Apostoli arriva Arturo Parisi, che sale da Romano Prodi prima dell’ufficio di presidenza della Fed.
In ordine alla notizia data dal Tg1 circa l’annuncio della non partecipazione di Arturo Parisi alla riunione dell’Esecutivo della Margherita prevista per domani mattina si precisa che la notizia è priva di ogni fondamento politico.
Ci debbono essere delle possibilita’ di composizione: ho letto un Marini della mattina e un Marini del pomeriggio e mi sembrano segnati da accenti diversi.
Abituato com’è ad una politica fatta di tessere, di truppe più o meno cammellate, di applausi a comando Marini pensa gli Ulivisti della Margherita siano “la claque di Prodi”. Gliel’ho detto in privato. Glielo ripeto in pubblico. E’ bene che Franco Marini se ne faccia una ragione. I “cosiddetti prodiani” cioè a dire gli Ulivisti […]
Mi auguro che non sia una scelta storica, ora sappiamo quanti sono nella Margherita, o almeno nella sua assemblea federale, gli ulivisti al passato e quanti quelli al futuro. Spero e lavoreremo perchè le ragioni del futuro prevalgano su quelle del passato. La scelta dell’Ulivo maggioritaria tra gli elettori del campo democratico è tra gli apparati […]
Il rilievo del tema e della scelta che è a noi dinanzi mi costringe ad intervenire, non fosse altro che per dichiarazione di voto, sulla soglia del voto che ci attende.
Roma, 20 mag – Arturo Parisi ce l’ha messa veramente tutta. E nonostante la previdibile sconfitta politica sancita dalla ‘conta’ dell’assemblea federale ha cercato fino all’ultimo di far approvare qualcosa di ‘prodiano’. Ma per lui, e per il Professore, oggi proprio non era giornata. Il presidente dell’Assemblea federale prende il microfono subito dopo la votazione. Richiama […]
E’ bene che Franco Marini se lo fissi in mente. I “cosiddetti prodiani” cioè a dire gli