Andiamo all’assemblea consapevoli del rilievo della decisione.
Roma – La lista unitaria alla Camera ”e’ l’inizio di un cammino da svolgere”
ROMA – ”Caro direttore, la vicenda che si e’ svolta dieci giorni fa, in una domenica di sole destinata ad essere associata nella memoria al sapore della festa, restera’ certamente a lungo al centro del dibattito politico non meno che nelle analisi dei commentatori e degli studiosi”.
”Cio’ che conta e’ la meta, non le soluzioni tecniche intermedie: la costruzione di un unico partito dei democratici che organizzi stabilmente il centrosinistra. Naturalmente e’ un obiettivo che non immagino per domani”.
Il listone non sia considerato un tram da cui scendere dopo il voto. Prodi capolista in tutte le circoscrizioni.
Arturo Parisi, presidente dell’ assemblea federale della Margherita, replica all’intervista di ieri alla Stampa in cui il presidente della Camera, Pierferdinando Casini, accusava Benigno Zaccagnini, segretario della Dc dal 1975 al 1980, di ”sudditanza” verso i comunisti.
“Sudditanza culturale verso i comunisti?” Mi ero illuso che Casini che nell’intervista di oggi sulla Stampa aveva rivolto questa accusa verso Zaccagnini trovasse il tempo e il modo di ritrattarla.
“I milioni di persone che hanno votato alle primarie hanno dato una lezione memorabile di civismo e hanno posto al ceto politico del centrosinistra una domanda chiara di unità.”
Verso la nuova posizione di Rutelli avevo espresso già il mio interesse.
Dovra’ essere una Assemblea federale del partito a sancire il via libera della Margherita alla lista unitaria. Ne e’ convinto Arturo Parisi, presidente dello stesso organismo dei Dl.