2222
2 Settembre 2010

Il silenzio de l’Unità sul silenzio di Bersani su Togliatti. Dopo averlo commemorato.

Autore: Arturo Parisi
Fonte: Lettera a l'Unità

Gentile direttore, 

leggo solo oggi
le doglianze multiple della lettera di Claudio Villari, tra le quali
l’Unita’ ha voluto privilegiare quella che mi riguarda dedicandole il
titolo “Togliatti e Parisi”. 
“Avete
completamente ignorato l’attacco del Prof.Parisi nei confronti di chi
(pochi in verita’) si e’ ricordato dell’anniversario della morte di
Palmiro Togliatti. Bersani, comunista, tace.” 
Mi associo al lamento di Villari. Se il giornale mi avesse dedicato qualche attenzione i lettori avrebbero scoperto: 
1)
che non ho rivolto nessun attacco, ma solo una domanda. Perche’ il Pd
celebra la morte di Togliatti, e non, come ho spiegato a giornali che mi
hanno dedicato qualche attenzione, ad esempio, l’anniversario della
morte di Gramsci, di Salvemini, di Lussu, e, aggiungo, sempre a titolo
di esempio, di Spinelli?
2)
che, saranno pure pochi, come lamenta Villari, a ricordarsi di
Togliatti, ma Bersani e’ stato comunque tra questi pochi visto che a
celebrarne la morte e’ stata appunto la Segreteria Nazionale del
Partito;
3) che il
problema che, in questa occasione ho posto, non e’ quello dei meriti
personali di Palmiro Togliatti, ma quello della identita’ del nostro
partito, e della relazione che esiste tra il presente e il futuro di
quel Partito nuovo che abbiamo chiamato Partito Democratico e il grande e
drammatico passato, nel quale Togliatti ha operato da protagonista. 
Fino
a quando non si ha il coraggio di discutere con verita’ e serenita’ di
questo, e’ inevitabile che, come paventa Villari, questo passato possa
apparire “una vergogna da occultare”. Ecco perche’ mi lamento anche io
come Villari, se Bersani tace.